lunedì 8 febbraio 2010

E ancora la CONNESSIONE

Sia chiaro.. tutto quello che qui è detto, e che io propongo.. nn dò per "scontato" che venga accolto da nessuna... per me, ogni cosa detta qui è come un message in a bottle.. l'unica cosa certa è che manca ogni certezza che verrà raccolta, e aperta, e letta.. e che riceverà risposta. Il che però nn impedisce di voler aver fiducia che sempre più isole gettino bottiglie, finché anche le isole deserte, sperdute.. nn diventino parte di un arcipelago.
Mentre, sul perché abbia "slittato" qui questo post, sostituendo i contenuti al precedente, nn serve dilungarsi oltre.

E riguardo alla connessione... avevate RAGIONISSIMA sulle critiche alla prima figura.. I vostri suggerimenti mi hanno aiutato a trovare idee per nuove immagini.. tutte quelle che trovate qui sotto, in FONDO al blog. Come ho già detto la mia personale proposta è che - se riusciamo a metterci d'accordo su un titolo, poi ognuna si scelga l'immagine.. e magari anche un SOTTOTITOLO su misura! ognuna è diversa no? e in uno scenario ampio, comune a tutte.. nn è bello sottolineare questa diversità? Già sarebbe molto poter esporre un segno che può essere diverso per ciascuna.. se solo ci fosse una parola, un NOME! che è anche un denominatore comune, poi ognuno lo personalizza come vuole..
per fare un esempio.. queste nascono da concetti molto diversi, ed esprimono cose diverse:

Questa qui sotto è invece una proposta arrivata da Veggie (GRAZIE!!!):


Vorrei anche aggiungere, qui, quel che ho commentato da Ed:
"La proposta mia è veramente minimale, per esempio mi viene in mente il 'popolo viola': in fondo che cos'hanno in comune i tantissimi blog che vi aderiscono? solo volerci essere, discutere e partecipare a una vita pubblica che ormai è azzerata dall'informazione di regime. Ma esiste una bandiera, una uniformità di pensiero? no, esiste solo un colore, individuato nel meno politico e fra i più ibridi.. il VIOLA, e un 'nome' che vi fa riferimento.. massima libertà, massima accoglienza e tolleranza per tutti i punti di vista. Bè, è la stessa cosa: a me piacerebbe riuscissimo a manifestare una comunanza legata alla sensibilità verso un problema che ha mille facce, e ragioni.. che può essere subìto passivamente, o addirittura identificandosi con esso, così come può trasformarsi un giorno nel punto di partenza per darsi una sveglia, spiccare il volo verso nuovi pensieri e nuova consapevolezza".
Meraviglioso sarebbe andare ben oltre.. realizzando le proposte ben più complesse e articolate venute da Ed, ma anche da Kiara e da altri. OGNUNA di queste cose è bellissima, e io spero si realizzerà; questo nn ha NIENTE a che vedere col fatto che "io" vi partecipi o meno. Dice Ed: "(..) quello di cui parlo sta già avvenendo sotto i nostri occhi. Per spiegare cosa ho in mente basterebbe una sola parola, anzi tre che ne fanno una: CONOSCENZA, CRESCITA, CULTURA! Quale migliore arma potrei immaginarmi per combattere le paure e le insicurezze che viviamo quando queste sono quasi sempre legate alla limitatezza dei nostri orizzonti e all'avvitarsi dei nostri pensieri negativi? (..)".
Da parte mia, concordo e sottoscrivo!! ... e certo: l'idea del blog "dedicato"; gestito da tanti, di Chiara, può essere un esperimento veramente inedito - ancora più coinvolgente la nascita di tanti piccoli nuclei che cominciano a vedersi, e magari portano nella vita "reale" (nel territorio, come dici Ed..) gli spunti che nascono nei blog.
Mi sembra un fermento di semi che scoppiano nel buio e cominciano a rompersi, fan capolino; germogli di piante che ancora nn si sa.. ma vogliono crescere. A maggior ragione questo mi fa pensare a Pandora: il pianeta "vivo" di Avatar, che riesce a sconfiggere l'attacco degli alieni armati (venuti dalla Terra) COALIZZANDOSI... cioè chiamando a raccolta le energie di ogni sua creatura: è appunto la CONNESSIONE di tutti i suoi gangli vitali che si dimostrerà più potente di ogni arma distruttiva.



CONNESSIONE!! per me è proprio quel che tante volte ci manca: fra noi e noi stessi ..ed è anche quello che si vede qui, al minuto 2,43.
(lo so.. la canzone è abbastanza stucchevole.. e anche questo video in particolare nn è il massimo.. nn ho tempo per cercarne uno migliore, pf provate lo stesso a porre attenzione al contenuto).

Walking through a dream I see you .. My light in darkness breathing hope of new life. Now I live through you and you through me. Enchanted I pray in my heart that this dream never ends ..

CIOE':
..attraversando un sogno io TI VEDO.. la mia luce nell'oscurità sta respirando una speranza di nuova vita. Ora io vivo attraverso di te, e tu attraverso di me.. incantata prego nel mio cuore che questo sogno non finisca mai.
Ora mi vedo attraverso i tuoi occhi, vivendo la Vita volo alto, la tua vita illumina una strada verso il paradiso..
perciò offro la mia come in un sacrificio: vivo attraverso il tuo amore.

Tu mi hai insegnato a VEDERE tutto ciò che è bello, i miei sensi percepiscono questo tuo mondo che mai avevo immaginato, ora ti offro la mia speranza, io MI ARRENDO. Prego nel mio cuore che questo mondo non finisca mai.. e ti vedo (...)

Il tuo amore illumina la strada verso un paradiso, perciò offro la mia vita come in sacrificio e vivo attraverso l'amore
io ti vedo, TI VEDO, TI VEDO
.

Mi spiace per tutti quelli che nn vedono nel mondo altro che continue conferme all' "ineluttabilità del male".. da parte mia nn posso che continuare a credere che c'è qualcosa di più vero di ogni orrore; ed è questo "qualcos'altro", appunto.
Certo.. chi la pensa così potrebbe sempre e solo mentire.. ma la domanda è: ma perché?.. ma per cosa? per chi?

domenica 7 febbraio 2010

La DIS/connessione

Il post di ieri.. che era qui, è slittato nel futuro.. ed è diventato il post di "domani".. (cioè di oggi: 8 febbraio).
Mi faceva troppo male lasciare una chiamata alla connessione, a cui credo e in cui da sempre spero, spezzata al suo interno stesso da commenti contraddittori, che paiono alludere al suo contrario.. una inutile, stupida, APODITTICA, unilaterale, inspiegabile e immotivata rottura che (quel che è peggio) può apparire come GUERRA, e NON LO E'.
Ma non è che "non lo è" perché mancano morti e feriti.. quelli non servono, per definire una guerra; e se nn ci fossero le mille piccole guerre per competizioni, rivalità, dispetti.. non esisterebbero neanche le guerre "vere"; quelle crescono proprio sull'humus delle piccole rivalità che diventano un magma immenso.
Ma "questa" non lo è solo perché le guerre si fanno almeno in 2, e io non ci sto, tanto meno a una guerra fra cellule di uno stesso organismo.
Né mi risponda, chi fa la guerra, che nn apparteniamo a "nessun stesso organismo", e che apparteniamo anzi a pianeti diversi. Questa è un'opinione rispettabile, ma non sarà mai la mia. Il che nn vuol dire che le mie opinioni siano qui, sbandierate, né più né meno come tutte le altre, con l'intenzione di essere "imposte". No, non lo sono.
Sono ESPOSTE, questo sì, come lenzuoli sul terrazzo, né più né meno. Se il condominio letterario è troppo di lusso per ospitare la loro banalità capisco che per qualcuno vadano tolte, ma nn ci avevo pensato.

Comunque. del post precedente restano qui solo alcune parole..:
Meraviglioso sarebbe andare ben oltre.. realizzando le proposte ben più complesse e articolate venute da Ed, ma anche da Contra e Kiara.. (..).. e certo: l'idea del blog "dedicato"; gestito da tanti, di Chiara (ma mi sembra sia anche l'idea di Contra), può essere un esperimento veramente inedito - ancora più coinvolgente la nascita di tanti piccoli nuclei che cominciano a vedersi, e magari portano nella vita "reale" (nel territorio, come dici Ed..) gli spunti che nascono nei blog.

Tutto il resto è nel post successivo, epurato da quello che non si poteva dire, che resta qua. Come spero resteranno i commenti, che sono parte della verità complessa che nn si può ingabbiare in poche parole.
In poche parole posso solo ribadire: non ce l'ho con nessuno e NON sono coerente. Io sarò sempre disposta a cambiare idea, su tutto e in qualunque momento.

giovedì 4 febbraio 2010

Il primo post arriva per tutto, anche per la fighting connection

Per me, è il primo post di una nuova era. Naturalmente nel senso di quelle "ere" simboliche, soggettive, personali.. nn intendo certo dire che sia un concetto di "nuova era" condiviso dagli altri! Ma naturalmente spero che qualcuno lo condividerà, anzi ringrazio chi si è già sbilanciato.. : )
Ora cerco di rispondere a Pagliuzza, e così spero anche ai dubbi delle altre (e altri).
Questa è la mia idea:
1. decidere se ci piace di riconoscerci in un'intenzione (il che può dare l'idea del "gruppo").
2. Se si.. scegliere un "segno" di riconoscimento che dica: qui si SCRUTA nel buio.. qui si guardano in faccia i DCA.. perché QUI si combatte, per se stessi, per la connessione interiore, per capire l'origine (e dunque i punti deboli) del CORTOCIRCUITO... qui ci si interroga, si comunica, ci si collega, per aiutarsi l'un l'altro a superarlo (se possibile).
3. FINE. Il resto è (sarà) vita vissuta.. (chissàchessarà di noiii.. lo scopriremo solo vivendooo).
Non importa se non siamo "fuori" dai turbamenti, se non siamo dottori, se ci sentiamo piccoli e deboli.. quel che importa è aver cominciato a sentire dentro di sè che c'è il bisogno di QUALCOSA di diverso della verifica dei chili, del conteggio delle calorie... l'importante è accettare di ricominciare ad ascoltare qualcosa di più profondo, che preme dal dentro di noi.
Un certo sciamano (diventato famoso come don Juan) diceva: "..tutto è solo una strada tra tantissime possibilità. Devi sempre tenere a mente che una strada è SOLO una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione. Per raggiungere una chiarezza simile devi condurre una vita disciplinata. Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada: non c'è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se il cuore dice di farlo. Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere LIBERO dalla PAURA o dall'AMBIZIONE.
Ti avverto. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda. Quando mi è stata posta ero giovane, il mio sangue era troppo vigoroso perché la comprendessi, ma ora la comprendo. E la domanda è: QUESTA STRADA, HA UN CUORE? Tutte le strade sono uguali; non portano da alcuna parte. Son solo strade che passano attraverso la boscaglia o che vanno nella boscaglia. Nella mia vita posso dire di averne percorse molte, e molto lunghe, eppure non sono da nessuna 'parte'. Però questa domanda oggi ha un significato. 'Questa strada ha un cuore?' Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente. Entrambe non portano da nessuna parte in particolare, ma una ha un cuore e l'altra no. Una porta un viaggio lieto; finché la segui sei una sola cosa con essa. L'altra ti farà maledire la tua vita. Una ti rende forte; l'altra ti indebolisce".
Dice il suo allievo: "ma come si fa a sapere quando un sentiero non ha un cuore, don Juan?"
"Prima di seguirlo poniti solo la domanda: 'questa via ha un cuore?' Se la risposta è no, in te lo saprai, e allora dovrai scegliere un altro sentiero. ... Il problema è che NESSUNO si pone mai questa domanda.. ma poi, quando un uomo si accorge di aver intrapreso una strada senza cuore, essa è già pronta per ucciderlo. Arrivati a quel punto, sono pochi quelli che si fermano a riflettere in tempo per abbandonarla".
Ora.. una strada che per salvarci dall'infelicità ci conduce a un'infelicità ancora più grande NON HA CUORE, è solo un inganno.
That's all, folks.

E tornando a quello che piacerebbe a me che si facesse, come gesto concreto.. è solo provare a unire le nostre intenzioni, magari con un SEGNO da mettere sui propri blog... FACCIAMO UN ESEMPIO:



A me piace questo! spero piacerà anche a voi.. in italiano fa un po' schifo.. ma le parole più o meno significano:
sopra: CONNESSIONE COMBATTENTE.. (bè, nn nel senso armato, ovvio, ma nel senso del darsi da fare).
sotto: BLOG che scruta (SCANNING) e per l'aiuto... PERCHé PER ME è BELLISSIMO IL CONCETTO DI SCRUTARE.. è guardare, si, cercare, si.. ma di più, molto di più: è farlo nel buio, con fiducia che pian piano si comincerà e vedere. E bè.. questo è quel che piacerebbe a me, ma naturalmente è un primo suggerimento.. se vi piace può essere questo se no un altro.

Vorrei ora citare alcune di voi:
MYNAMEIS: Comunque vadano le cose, qualcosa è nato davvero, su questo non c'è dubbio.

AISLING: Riguardo al progetto, non so se ho capito bene, ma non è quello che stiamo già facendo?

KIARA: questa idea in realtà è solo un prendere coscienza e nominare ciò che già sta accadendo e magari condirlo (con tutta la calma di cui ognuno ha bisogno) con qualche idea, anche minuscola, che possa aiutarci a diffondere il nostro pensiero.

BOLLEDIPAURA: Sono contraria a questo progetto. Però potrei cambiare idea nel vedere evolvere la situazione..:)

E poi.. MIMI dice: Riguardo un blog proaiuto, mi piace, per il nome direi "guardarsidentro.blogspot.com" . Perchè io per lo meno la vedo in questo modo, per autoaiutarsi bisogna guardarsi dentro e non fuori... Per riscoprirci e aprirci al Mondo.... Forse sbaglio, ma è il lavoro che sto facendo su di me.. Mi sto guardando dentro per riscoprire la mia essenza... Il mio vero essere!!!

Ma io rispondo: è proprio così.. solo che non serve un altro blog, i blog ci sono già! e sono quelli di tutte noi, e di tutti quelli e quelle che qui nn sono citati, ma (scusate se mi autocito): "questa è la mia proposta: di dare un nome a quello che sta già succedendo, e andare alla guerra - così, ognuno come gli pare, ma come un'onda che ci riunisce. .. Ognuno come gli pare.. cosa potrebbe unirci? un disegno.. una parola.. un'intenzione. Niente di più".
L'intenzione di spostare l'attenzione dall'ESTERNO alla nostra interiorità, e invece di spostare il NEMICO dal dentro di noi, al FUORI. E come, dove? nn so.. cominciando a guardare criticamente a miti sbagliati, diversificando i pensieri, intrecciando le idee. Quello che sta GIA' succedendo, insomma.

Riguardo alla domanda "perché alcune (molte!) si sentirebbero 'liberate' dalla sparizione di un blog come il mio".. tante risposte sono interessanti, ma ne cito in particolare due:
CONTRA: "perchè da fastidio l'altra faccia di verità messa chiaramente su un blog. Da fastidio che qualcuno faccia aprire gli occhi alle possibilità peggiori in cui si può incappare. Da fastidio essere contrastate in un periodo in cui si è sicure che sia la via giusta. Fa paura vedere che ci sono persone che ne soffrono da 8-10anni e che non sanno più come uscirsene. Fa paura vedere che ci sono anche persone che tentano di aiutarti quando in realtà tu stai fingendo di non averne bisogno. Ogni tanto le persone sfortunatamente non si riescono a fermare, devono provare sulla propria pelle le cose per poi capirle".

KIARA: "i DCA sono bastardi perchè fanno soffrire le pene dell'inferno ma fanno anche sentire protetti, quindi chi si 'intromette' viene percepito come qualcuno che vuole distruggere il piccolo mondo dove si è riusciti a rifugiarsi, l'unico dove sembra di poter vivere. Spesso chi ne soffre non riesce a vedere un altro mondo possibile, un altro modo di sopravvivere. Ricordo quando, al pensiero di poter uscire dal mio dca, mi assaliva il terrore, il senso di vuoto, la convinzione che sarebbe stato impossibile vivere diversamente. Non è facile formulare dentro di sè una domanda di aiuto (e prima ancora non è facile prendere consapevolezza dell'essere malati) e prima che questo avvenga è molto difficile accettare il punto di vista dell'altro".

E in queste parole per me è un vero NOCCIOLO del problema. QUI e ORA, in questo stesso momento, chiedo scusa a tutte quelle a cui nn sono riuscita a trasmettere che comprendo e rispetto il bisogno di sentirsi protetti da questo "nido" crudele, che però pur sempre accoglie.. e una volta per tutte vorrei dire: NESSUNO vi vuole STRAPPARE artificiosamente, forzatamente, prima che siate pronti.. nessuno vi vuole mettere all'angolo, distogliere "moralisticamente" da lì..! quello che questo figthing vi vuole dire è.. lasciati tentare dalla fiducia.. davvero FORSE tutta questa paura è contro qualcosa che (visto da vicino) è meno schiacciante di quanto appare. Magari NON avere paura SI PUO'!.. e per spiegarmi meglio rubo a Contra un'altra bellissima frase postata nel suo blog: "affrontate le vostre paure perché.. alla fine della gola del serpente non si vede più niente".
Si, io ci credo, ne sono sicura, in fondo questa è la sfida principale da affrontare, questa la cosa più importante su cui pensare.

Per concludere, per Pagliuzza e per tutte:
non vorrei proporvi niente che tolga libertà a nessuno.. nessuna "organizzazione", nessun gruppo "capeggiato" da qualcuno.. e tanto meno nessuna crociata CONTRO i blog pro-ana o contro i DCA.. con cui molte si identificano. Nella PRATICA? Io propongo solo di decidere se si è pronti per confrontarsi con qualcosa che ci sottrae a noi stessi: per accettare di cercare.. guardare cos'è che fa così male (e cercare "come" combattere questo dolore!). E se si ha voglia di sostenere anche altre che si sentono perse... per iniziare a provare qualcosa di nuovo, e di dichiararlo. E in questo caso, molto praticamente: di iniziare mettendo sui propri blog un segno che lo dichiari.

mercoledì 3 febbraio 2010

Vi faccio una proposta

Ecco il solennemente annunciato post-strascico dell'ultimo post.. ma ho come un déja vu.. volevo dire: leggo i vostri commenti - e tra questi, le parole di Contra. Improvvisamente mi rendo conto che quello che scriverò è molto diverso da quello che avrei mai potuto immaginare dieci minuti fa, eppure eccetera.. mi rendo conto ecc.. ma in fondo era già pronto, ecc... come un frutto che cade dal ramo....
(Ma sarà che sta cz di Contra comincia a condizionarmi un po' troppo?).
E la cosa è: una tregua al questionare per fare a TUTTI una proposta seria.. anzi storica - e la proposta è:

ehi, ma LO FACCIAMO DAVVERO.. QUESTO MOVIMENTO DEI BLOG PRO-AUTOAIUTO..??
o se avete un nome più bello facciamo un concorso!.. ma vogliamo battezzarlo? decidere che esiste davvero, e dargli una connotazione che aiuti anch'essa a identificarsi come "gruppo"..?
E' questo che vi lascio come risultato di questo bello scazzo, che alla fine mi è piaciuto davvero, perché nn è stato fine a se stesso e anche perché è stato divertente, diciamolo.
Vi va di farlo? dai, VI PREGO. Nn dite subito che è una cazzata, pensateci un po'. Vi lascio la palla e per questo po' mi ritiro.
Sia chiaro.. mica torno subito sui miei passi. Eccheccazzo, ho una dignità anch'io. Ma sintetizzando.. (si, certo..) l'ultima risposta di Contra, ok, anche se bizzarra, è stata un grandissimo regalo per me. Nn davo certo per scontato che venisse a darmi la sua manaccia da hooligan, e in più mi ha fatto ridere il che mi fa sempre moltissimo bene. Perciò (dato che ANCHE il mio orgoglio fa ridere, nn si presenta mai nei momenti topici..) potrei anche farla questa figuraccia di cambiare idea. Ma preferisco aspettare un po'. Devo dire la verità che lo farei molto, ma MOLTO più volentieri se qualcuno di voi (anche maschi!!) raccogliesse questa proposta e allora si.. poter tornare a farlo in un modo nuovo, sentendomi parte di un gruppo così.
Ve lo dico sinceramente.. a me questa bolgia di squali che producono dolore come una fabbrica.. facendo grana dalle guerre alle speculazioni sulla pelle di ragazzi sapientemente rintronati di miti criminali, mi fa veramente incazzare. E' sempre stato nei miei sogni vedere qualcuno che cominci a ribellarsi.. a dichiarare apertamente, consapevolmente, che tutto questo star male NON è un fatto fortuito, un delirio di psicolabili.. che UN NEMICO DA COMBATTERE ESISTE, e non è il nostro corpo, nn è certo il "grasso", né la nostra anima... e insomma dichiarare guerra a questo qualcosa.
E perché nn possiamo farlo noi, da qui? da un semino magari nasce una bella piantona.. tutte le cose in fondo, appena nate sono minuscole.. e se nn succede niente, almeno ci abbiamo provato.
Ok, come dice Greta, forse deliro perché son le 3 di notte.. e infatti a questo punto lo sono, e anche passate - anche se il mio blog segna un'ora in meno. Ma questo è quanto. Questa è la mia proposta, di dare un nome a quello che sta già succedendo, e andare alla guerra - così, ognuno come gli pare, ma come un'onda che ci riunisce.
E per finire vorrei aggiungere che spero tantissimo che legga anche mLm/Persefone.. che è sparita! anche la sua mail è stata disinnescata e nn reagisce più - morta. E invece questa è una cosa tantissimo rivolta anche a lei.
Ora mi ritiro (almeno dai post), e a voi la parola.

E visto che siete tanto curiose, questa sono io:

lunedì 1 febbraio 2010

L'ultimo post arriva per tutte, anche per Mari

Ciao a tutte. Ciao anche a Ed, e a Maidisperare, e a Eskil, e ai pochissimi altri ragazzi che hanno fatto capolino da queste parti.
Sono le 21,30 - oggi non ho mai avuto un minuto per aprire il computer e vedo solo ora i vostri commenti - e tra questi, le parole di Contra. Improvvisamente mi rendo conto che quello che scriverò è molto diverso da quello che avrei mai potuto immaginare dieci minuti fa, eppure nel momento stesso in cui mi rendo conto di cosa devo dire, capisco anche che io non lo sapevo ma in fondo era già pronto da un po'. E' qualcosa che stava maturando nell'ordine delle cose: semplicemente ora si mostra - o forse si stacca, come un frutto che cade dal ramo.
E' interessante quello che mi sta succedendo stasera. Mi batte forte il cuore, ma come se facesse tutto per i cazzi suoi; un fatto quasi solo fisico - perché se dovessi descrivere come mi sento, mi sento molto calma dentro. Anche altre cose sono in contraddizione: da un lato mi sento mortificata dalle parole di Contra, dall'altro so che la cosa importante non è questo "io" che si sente respinto e non creduto, ma l'abbrivio che tante barche stanno prendendo, in un movimento a cui Contra stessa sta dando un grande contributo.. questa resta la cosa che mi colpisce di più e "questa" cosa mi rende felice, quasi mi elettrizza.
Perciò c'è tutto e il contrario di tutto, e poi questo cuore all'impazzata come dopo una canna un po' strong.. e allo stesso tempo una bellissima calma, la sensazione che questa conclusione vada bene così, che tutto vada esattamente come deve andare.
Certo, non potrà essere un post breve. Ma in fondo è l'ultimo, mi prenderò qualche libertà. Anzi - il penultimo: dopo di questo vorrei lasciare un messaggio più "generico" per quelli che chissà, prima o poi dovessero passare di qui: perché il blog non lo farò sparire, per quel che mi riguarda spero anzi che resti qui per sempre, come un satellite che resta incagliato nella sua orbita, con gli occhi strabuzzati, il cuore un po' assente, ma continua a girare e ogni tanto manda un bagliore laggiù.
Ma veniamo a noi. Era da un po' che desideravo porre a tutte/i una domanda... ho chiarissimo cosa vorrei chiedere, ma nn riuscivo a trovare le parole giuste per farlo.. anche adesso nn le ho affatto trovate, ma insomma in qualche modo ci vorrei provare.
Mi rivolgo in particolare (ma non solo!) al gruppo che più ha dialogato negli ultimi mesi, per dire che vorrei vi faceste questa domanda: se mi guardo dentro, e guardo un po' indietro, potrei dire che è cambiato qualcosa rispetto al modo in cui avevo aperto il blog, e quello in cui lo gestisco ora? e se si.. come definirei quel "qualcosa"..?
La ragione di questa domanda è che secondo me qui, proprio qui in questa piccola community, si è creato qualcosa che francamente non ho visto da altre parti: e cioè che dei "diari" nati per condividere un malessere sono diventati via via luoghi per condividere delle battaglie, e come tali hanno introdotto un elemento assolutamente rivoluzionario.. qualcosa che di certo finora neanche esisteva fra i blog "pro-ana": e cioè i blog... come chiamarli?.. "pro-riflessione".. "pro-autoaiuto".. insomma pro-qualcos'altro, ma fieramente consapevoli del cortocircuito e della necessità di parlarne. Perché rendiamoci conto che il nucleo centrale e originario di questo.. boh, fenomeno? si, diciamo così, è stato esattamente il "blog-proana". Quello che in effetti spesso fa male a chi lo apre e a chi lo avvicina... Il blog che le venture (e vicine) leggi censorie di questo Governo indecente intendono ipocritamente eliminare, come se nascondere significasse risolvere un problema (esempio: arrestiamo i bambini ai semafori, così "siamo" più ricchi e sereni).
Certo, molti sono nati solo come "diari", non pro-niente, ma che al centro mettevano comunque il "sintomo" di un malessere più spesso rappresentato da DA, diete e riflessioni sul peso, più che sulla consapevolezza che ci sia qualcos'altro da "combattere".. E certo un fenomeno esteso di blog "pro-autoaiuto" prima non esisteva, e OK, non esiste neanche adesso!.. ma qui sta prendendo piede. Ne esisteva qualcuno, certo.. prendiamo quello di Veggie: esiste ormai quasi da un anno e mezzo. E' ancora molto giovane anche il suo! e ora quanti sono? per me sono tali praticamente tutti quelli che si stanno ponendo domande, che pian piano tolgono la "lettera di ana", riducono i discorsi sulle calorie e aumentano gli scambi di idee, cambiano immagini e tono delle loro riflessioni, cercano di dare un nome alle cose.. pur tenendo ben presente il malessere e la difficoltà di uscirne. Tutti questi aiutano e si aiutano.. e cioè quanti? a me sembrano tanti e, soprattutto, sempre di più.
Insisto: secondo me quello che sta succedendo "qui" è una cosa assolutamente fuori dal comune, e ai miei occhi ne sono dimostrazione e coronamento questi incontri di gruppo, pieni di energia: non fra 2... ma fra un intero gruppo di persone fisiche che prima, su questi blog, hanno stretto un'amicizia fatta solo di parole.
Ora, prima di lasciarvi vorrei dirvi perché ho aperto il MIO blog: la ragione è stata, banalmente, perché cercando sul web alcune parole che cercavo disperatamente, non usciva NIENTE. Le parole erano: "ragazzi contro anoressia". "Amicizia contro anoressia". "Amore contro anoressia". Cercavo riflessioni un po' combattenti da parte delle persone lacerate da questo problema, e che avessero deciso in qualche modo di ribellarsi.. e forse esistevano! ma niente, non usciva mai NIENTE. Anche Veggie, l'ho conosciuta qui: le sue parole non uscivano.. ma oggi escono! Allora rispondevano solo statistiche, parole di psicologi o di "esperti", consigli medici.. o parole disperate di persone sole. E così il 1° luglio 2009 ho aperto questo blogghino, che resta nascosto, sconosciuto ai più, tranne che a questo ristretto gruppetto.. ma che grida quello che secondo me va detto, con tutti i limiti e le incongruenze del caso, e anche a rischio di essere totalmente inutile... Ho provato a digitare la ricerca "amore contro ana" e il mio blog proprio è invisibile.. magari perché nn ho mai fatto tag, nn so.. ma non importa. I vostri escono!
PERCHE', poi, avessi tanto bisogno di gridarlo. E chi CAZZO SONO IO, anche.. Perché non ho mai messo foto né raccontato dettagli tipo che città, che scuola, che lavoro, che età, che capelli, che vestiti, per esempio... Perché non sono andata al primo incontro... Volevo fare un post su tutto questo.. oltre a quello sulla domanda che ho fatto sopra, ma ora non ha più importanza.
Questo blog MI HA AIUTATO. Questo è l'importante. Se solo, nel frattempo, avesse contribuito all'auto-aiuto di anche una sola fra di voi, allora non è stato solo un auto-soccorso per il resto inutile. Non resta che chiedere scusa a tutte e tutti quelli che invece per qualche ragione ne sono stati urtati, o feriti, o contrariati, e salutare.

A Contra posso solo dire che la sua avversione mi dà un grandissimo dispiacere, a maggior ragione perché (per il resto) apprezzo veramente sia la sua energia, sia le cose che dice e che fa. Né capisco la frase "vedrai che tra me e te non c'è assolutamente niente in comune in fatto di pensiero"... la quale mi dispiace anch'essa, ma nn si spiega dal momento che nn mi sogno neanche di azzardare che "la pensiamo allo stesso modo".
Di fronte al tuo invito a dare un parere sul tuo blog, e al pazzesco lavoro che hai fatto, ho avuto uno slancio di affetto sincero, e il pensiero convinto, Contra, che tu sia una persona piena di sentimenti, che manifesta amore alle altre persone (anche se non a me, ok). Il mio abbraccio era in risposta al tuo invito, che mi era sembrato affettuoso! che fessa eh.. si vede che mi sbagliavo, né pretendo che tu sia per forza come ti ho immaginato. Se invece tu intendi dire che i miei sentimenti sono "falsi".. e se mi dedichi seriamente la frase "non c'è nulla di peggiore dello stare con una bugia fatta persona"..
Bè! di fronte a questo posso solo cortesemente parafrasare la Littizzetto: ".. ci sono faccende che si possono risolvere SOLO con un VAFFANCULO". Per il resto non posso obiettare niente a una tua opinione, benché per me incomprensibile.
E con tutto ciò continuo a non avere un cazzo contro di te, e mi venga un colpo se non desidero con tutto il cuore che tu stia bene e che quello che fai continui a farlo con sempre più energia.. e che la "vostra" amicizia (qui) sia sempre più bella e la tua vita meravigliosa. Che tu ci creda o no. E se nn ci credi vaffanculo, ma io continuo a pensarla così, e se invece mi mandi affanculo TU, per me sei stronza, perché contro di te a me nn sembra di aver mai fatto niente e le ragioni di quel vaffanculo lì (che peraltro son sempre pronta a ritirare) te le ho spiegate, le tue ancora le devo capire. A meno che per te "pensarla diversamente" nn sia una ragione sufficiente per odiarsi.
Per me non lo è. Finché nn mi cava un occhio, per me non lo è neanche che uno mi odi con tutto se stesso. Che tu ci creda o no, che a molti sembri impossibile o meno, esistono persone che amano e basta, perché gli viene così, e io sono una di quelle. Perché faccia incazzare tanta gente, per me è e resta un fatto inspiegato; solo uno fra i tanti che si accavallano nel vasto mondo.

Kakkio.. ho cominciato alle 9e mezza ed è mezzanotte... lo dicevo che nn era breve! va bè, dovesse interessare.. c'è davanti tutta l'eternità per leggerlo. Ora saluto con tantissimo affetto tutti quelli che si sono sorbiti la mia omelia di addio. "E ora via, verso una nuova avventura.." (che cz di cartoon era che lo diceva.., bè, boh).
Sul blog non scriverò più.
Però appena posso risponderò (sotto al post precedente) alle obiezioni indignate di Alice e verrò a trovare qualcuna di voi per lasciare un ciao più personale; vi risponderò anche (preferibilmente qui) se vorrete farmi domande, lasciando un commento qui sotto.

Come chiòsa (bella parola, eh..) al mio ultimo post vi lascio la frase che (qui, nei "Buddha's quotes" random in fondo al mio blog) si è materializzata proprio ADESSO:
"There is nothing more dreadful than the habit of doubt. Doubt separates people. It is a poison that disintegrates friendships and breaks up pleasant relations. It is a thorn that irritates and hurts; it is a sword that kills".
In fondo è un altro modo per dire quello che io vorrei dirvi dalla mattina alla sera, perché è stata la scoperta della mia vita, la cosa che sempre mi salva: bisogna avere fiducia.
Ciao. Grazie a quelli che mi hanno creduto e voluto un po' di bene.. io ve ne ho voluto davvero, e ve ne vorrò sempre.
Stay in love! ; )
Vostra Mari per sempre, che vi abbraccia e vi stringe (solo se vi va, naturale; ça va sans dire).

sabato 30 gennaio 2010

Risposta a Contra e oggi

Posto (anche) qui la risposta che ho lasciato da Contra, sul dibattito che lei ha aperto qui: il suo blog dove invito tutti a passare. E a me piacerebbe che anche le altre che hanno partecipato... portassero quel dibattito (anche) nei loro blog.
Quel che lei ha fatto non è un "post".. ma una lunga e complessa riflessione messa insieme con il contributo di tanti: "leggerlo" per me ha comportato quasi una giornata di concentrazione, ai miei occhi quel che ne è venuto fuori è un "sig. Lavoro Egregio", di analisi, selezione, estrapolazione, comparazione.. che ne so - questo è uno spaccato vero e proprio, tenuto insieme da fili conduttori che sono le sue domande e spunti critici.
Alla fine, il "parere" che vorrei dare io entra nell'argomento solo nelle premesse, ma poi va a parare da un'altra parte; ed è questo:

PREMESSA 1. se consideriamo "malattia" l'alienazione e il disordine che portano a sofferenza (sia essa fisica o morale), senza dubbio è MALATTIA anche ogni atteggiamento mentale che ci fa male. Anche un certo "stile di vita" è, intrinsecamente e di per sè, "malattia", se (oltre ad alludere a una malattia) in fin dei conti nn dà gioia, ma alienazione, vuoto, ossessioni. Appellarsi sconnessamente a simboli di malattia per affermare se stessi differisce dall'anoressia, come già dicevo nella frase che tu hai citato, solo per il "punto" della strada in cui ci troviamo. Perciò... tutte le giustificazioni del mondo che si possono dare, allo sponsorizzare una "filosofia pro-ana", sono BALLE. Anche se nn necessariamente in malafede: spesso sono balle che le persone raccontano anche a se stesse.

PREMESSA 2. io nn sono convinta che tutte le persone che nutrono questo delirio siano necessariamente "molto sensibili e sofferenti".. spiace dirlo, ma molte sono solo STUPIDE e CATTIVE. Eppure.. anche loro sono sofferenti, se no nn sentirebbero il bisogno di essere così- la cattiveria in fondo nn esiste, è anch'essa solo vuoto nell'anima, che tiranneggia le persone che ne sono dominate. Detto questo, nella grande maggioranza le persone che si rifugiano in "questa" malattia (ma anche nell'alcol o altre droghe..) sono persone terrorizzate dalla vita, sofferenti di una paura esistenziale che le spinge a distogliere lo sguardo.. ecco che allora la malattia è anche la cura. Ed ecco perché, cara Contra, io batto tanto il chiodo sull'AMORE: perché il contrario della paura non è il coraggio, ma l'amore, è solo questo che può combattere la paura, e infallibilmente la VINCE.

PARERE A CUI VADO A PARARE: ma infine la cosa importante, e che in questo tuo post mi sembra cantare con mille trombe e tamburi il suo peana, è che QUALCOSA SI PUO' FARE. COMBATTERE SERVE. DISCUTERE SERVE. BACIARE LE PRINCIPESSE PER SVEGLIARLE, E DAR QUALCHE CALCIO IN CULO, SERVE... il tuo amore, Contra, serve.. anche se questa parola ti fa venire i nervi è ESATTAMENTE questo che tu metti in campo, e che smuove così le acque. Il mio parere è che tutte, anche quelle convinte che da lì nn si esce, o che "nn vogliono uscire".. dovrebbero guardare un po' di più all'amore che hanno dentro, accordare a questa cosa astratta e leziosa il beneficio del dubbio: pensare che forse no.. forse è concreta, seria, potente.. e più che leziosa è terrificante e bellissima, e se solo le diamo un po' di fiducia, ci risponde.
bla bla bla... tutte cose astratte, che in questo tuo "post" si sono concretizzate in questa incredibile risposta di partecipazione, intelligenza, bellezza e infine, solidarietà, anche. Questo pare a me; e mi pare anche che QUESTO sia esattamente tutto ciò che serve per cambiare il mondo. E dare senso alla nostra vita. Ma in fondo.. che "senso ha la vita"? forse nessuno, ma CI DA' SENSO.. è lei che dà senso a noi, e dunque noi le restituiamo senso se la celebriamo, se combattiamo la "morte"... se amiamo, insomma.



Non vorrei sorvolare su una cosa importante.. oggi, in qualunque città siate è il 30 gennaio 2010: in qualunque città siate, magari nn lì, ma molto vicino.. oggi è successo qualcosa che ci riguarda da vicino e a cui è stato importante partecipare. QUI TROVATE TUTTI GLI APPUNTAMENTI.

giovedì 21 gennaio 2010

Mi viene da VOMITARE

Ci ho pensato a lungo in questi giorni e sapete una cosa.. mi viene da VOMITARE se penso a quanto male, quanto vuoto, quanta paura, quanto buio ecc.... sono inoculati a forza nelle anime delle persone.

Anzi, prima ancora: dei BAMBINI.
C'è una fabbrica, una vera fabbrica: che produce - scientemente ed efficientemente - PERSONE MALATE, vuote e infelici. Persone che NON POSSONO sopravvivere a questa infelicità se non creandosi una dipendenza, qualcosa che le assorba e le anestetizzi, per salvarle dall'orrore che brulica intorno. Persone che, dunque, non hanno più capacità di pensiero autonomo: sono troppo occupate a difendersi come in un sistema immunitario impazzito, ricorrendo al cancro - anziché all'espulsione del male (già: lo sapevate che le cellule tumorali si formano nell'organismo per ECCESSO DI AUTODIFESA?).
Persone che si cureranno con la malattia stessa e che perciò incarneranno, a qualunque livello, il non plus ultra del PERFETTO CONSUMATORE.
Gente alla moda. Gente che dentro si sente una merda e perciò odia il mondo e se stessa. Gente sola con mille "amici" su facebook. Gente che odia quello che invidia, e vorrebbe essere a sua volta invidiata: anche se questo significa essere odiata. Gente che dice .."io non mi occupo di politica" - non è glamour. Gente che chiama i poveracci "gli sfigati". Gente che dice: "tutto è una merda, il mondo fa schifo. La mia politica è sputarci sopra". Gente che dice: l'amore è "stucchevole", e infatti scopa solo dopo essersi truccata come per un casting. Gente disperatamente infelice, e che infine si consola della propria infelicità gongolandosi nella letteratura dell'infelicità. Gente che smerda il mondo ancora di più. Ma che consuma TANTO. Compra tanto. E non cambia NIENTE. Il consumatore ideale è un consumista infelice che vuole sembrare invidiabile; meglio ancora se ha sensi di colpa. Meglio ancora se "vorrebbe".. fare "qualcosa".. ma si sente impotente; l'unica cosa che può fare , dunque, è "ESSERE CONTRO".. come? cosa.. di chi.. a che pro - che importa. Intanto, così è anche il tossicodipendente ideale, di qualunque cosa.
Perciò, si lavora su tutti, è ovvio, ma la miglior materia prima per farlo sono i bambini. E' lavorare su di loro che dà i migliori risultati, e più in fretta.
Funziona ancora meglio che lavorare su dei quasi-ex-BAMBINI: cioè quelli (della generazione precedente) in cui si è potuto lavorare solo nel momento in cui dal mondo fatato della fiducia infantile passavano direttamente al mondo stregato delle mille balle della società dei consumi, della Weltanshauung commerciale.
ma ora.. la linea produttiva si è affinata; ora si va direttamente alla fonte, e si procede meglio e senza intoppi.

E venendo a noi, che c'entra?
C'entra ragazze... perché quando si è sopraffatte da un bisogno continuo di NUTRIRSI... ma NIENTE ci nutre, niente! al punto da ingozzarsi, ingozzarsi... fino a sentirsi prigionieri di un corpo abnorme, che ci schiaccia come una montagna., e dal quale ci pare di urlare senza che nessuno ci senta. Oppure.. ingozzarsi fino a sentire tutto lo SCHIFO che ci opprime e ci esplode da dentro. E si ricorre al rimedio di VOMITARE. E quel vomito mette in scena tutto il nostro rifiuto di quello che nn ci piace, che ci fa male.. e si vuole essere "magri, magri..." perché "il grasso fa schifo".. e ogni altro sogno sfuma.. mentre la vita è NAUSEA E FAME CONTINUA... un continuo vorticare nella nebbia e nella confusione dei deliri di controllo, e poi delle abbuffate, e quando si è proprio suicidi, infine.. del convivere con il vomito come se fosse niente.
Bè, quando succede tutto questo, ragazze (e ragazzi, certo...) quello che voi state davvero INGOZZANDO, e che cercate disperatamente di VOMITARE.. sappiate che NON E' IL CIBO. Il santo, innocente, prezioso cibo. Quello che si rappresenta col cibo è solo lo psicodramma che il vostro io interiore mette in scena sperando di farvi capire. E invece niente.. la chiusura è troppo efficiente: NON riuscite più a sentire UN CAZZO. Si va avanti a essere complici dei propri aguzzini, senza capire che quello di cui siamo ingozzati, e che tentiamo disperatamente di vomitare invece, è QUESTO:




























Tutto molto alla rinfusa.. si. Come un bouffet a una sfilata di moda. E tra le righe una domanda.. chiediamoci se possiamo scegliere di cosa nutrirci, e COSA è giusto vomitare, e COME. E poi, in fondo: quel piccolo video; che in uno qualunque dei miliardi di modi possibili dice tutto quello che c'è da fare.

Perchè amare se stessi e il proprio corpo?

"Non sapete che siete tempio di Dio, e che lo Spirito abita in voi? Se uno distrugge il suo tempio, Dio distruggerà lui. Perché sacro è il tempio di Dio, che siete voi". (1 Cor. 3, 15-17)

Il Calendario

Un pensiero ogni tanto
Ogni tanto ti dico una cosa. Non è che un pensiero, una buonanotte...
vieni a prenderlo, prima di andare a dormire. Se passerai a prenderlo
alla mattina, allora sarà un buongiorno. Ti chiedo solo di fargli un
piccolo, piccolo spazio fra gli altri tuoi pensieri. ;-)

 
Contemplating and feeding LIFE


 

Buddha Quotes

Hai pensato ad adottare un cucciolo?

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