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giovedì 11 novembre 2010

Scrive Blondie: sapete...

.."sapete, in questi ultimi giorni la mia città è stata alluvionata, e forse avrete anche visto in tv: e girare qui attorno, nel silenzio più totale, con il solo rumore delle pompe spurgatrici e vedere gli occhi della gente tristi, quasi non avessero più un anima. e boh, non lo so, in quei momenti in cui tutti si riunivano per trovare un sostegno, per pulire per far riaffiorare la nostra città, mi è sembrato di essere stata guardata dritta negli occhi: la gente guardava la mia anima non la mia persona. le persone comunicavano con l'anima attraverso gli occhi. le persone non guardavano la mia persona ma i miei occhi, dentro nel profondo dei miei occhi, e mi sono sentita come libera. e anche se il dolore rimane forte per quello che è qui successo, so che tutto tornerà alla normalità: l'ho letto negli occhi di quelle persone".

Carissima Blondie, nei momenti in cui la gente deve affrontare un dolore vero, profondo e terribile, a volte guariscono le malattie che hanno attecchito dove c'era tutto lo spazio per la gioia, e non glielo abbiamo dato.
Tieni stretto, e caro, questo momento di difficoltà collettiva, perché è in questi momenti che sale in superficie qualcosa che può salvare, perché se - invece della paura (che pure può avere la meglio) prevale la solidarietà, si risveglia qualcosa di prezioso e profondamente sacro, è inutile che ti spieghi cos'è - lo stai sperimentando da sola, no?

E ora.. due eventi a caso fra quelli degli ultimi giorni... a chi passa di qui cercare i nessi e trovare ispirazioni.