Per me, è il primo post di una nuova era. Naturalmente nel senso di quelle "ere" simboliche, soggettive, personali.. nn intendo certo dire che sia un concetto di "nuova era" condiviso dagli altri! Ma naturalmente spero che qualcuno lo condividerà, anzi ringrazio chi si è già sbilanciato.. : )
Ora cerco di rispondere a Pagliuzza, e così spero anche ai dubbi delle altre (e altri).
Questa è la mia idea:
1. decidere se ci piace di riconoscerci in un'intenzione (il che può dare l'idea del "gruppo").
2. Se si.. scegliere un "segno" di riconoscimento che dica: qui si SCRUTA nel buio.. qui si guardano in faccia i DCA.. perché QUI si combatte, per se stessi, per la connessione interiore, per capire l'origine (e dunque i punti deboli) del CORTOCIRCUITO... qui ci si interroga, si comunica, ci si collega, per aiutarsi l'un l'altro a superarlo (se possibile).
3. FINE. Il resto è (sarà) vita vissuta.. (chissàchessarà di noiii.. lo scopriremo solo vivendooo).
Non importa se non siamo "fuori" dai turbamenti, se non siamo dottori, se ci sentiamo piccoli e deboli.. quel che importa è aver cominciato a sentire dentro di sè che c'è il bisogno di QUALCOSA di diverso della verifica dei chili, del conteggio delle calorie... l'importante è accettare di ricominciare ad ascoltare qualcosa di più profondo, che preme dal dentro di noi.
Un certo sciamano (diventato famoso come don Juan) diceva: "..tutto è solo una strada tra tantissime possibilità. Devi sempre tenere a mente che una strada è SOLO una strada; se senti che non dovresti seguirla, non devi restare con essa a nessuna condizione. Per raggiungere una chiarezza simile devi condurre una vita disciplinata. Solo allora saprai che qualsiasi strada è solo una strada: non c'è nessun affronto, a se stessi o agli altri, nel lasciarla andare se il cuore dice di farlo. Ma il tuo desiderio di insistere sulla strada o di abbandonarla deve essere LIBERO dalla PAURA o dall'AMBIZIONE.
Ti avverto. Guarda ogni strada attentamente e deliberatamente. Mettila alla prova tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda. Quando mi è stata posta ero giovane, il mio sangue era troppo vigoroso perché la comprendessi, ma ora la comprendo. E la domanda è: QUESTA STRADA, HA UN CUORE? Tutte le strade sono uguali; non portano da alcuna parte. Son solo strade che passano attraverso la boscaglia o che vanno nella boscaglia. Nella mia vita posso dire di averne percorse molte, e molto lunghe, eppure non sono da nessuna 'parte'. Però questa domanda oggi ha un significato. 'Questa strada ha un cuore?' Se lo ha la strada è buona. Se non lo ha non serve a niente. Entrambe non portano da nessuna parte in particolare, ma una ha un cuore e l'altra no. Una porta un viaggio lieto; finché la segui sei una sola cosa con essa. L'altra ti farà maledire la tua vita. Una ti rende forte; l'altra ti indebolisce".
Dice il suo allievo: "ma come si fa a sapere quando un sentiero non ha un cuore, don Juan?"
"Prima di seguirlo poniti solo la domanda: 'questa via ha un cuore?' Se la risposta è no, in te lo saprai, e allora dovrai scegliere un altro sentiero. ... Il problema è che NESSUNO si pone mai questa domanda.. ma poi, quando un uomo si accorge di aver intrapreso una strada senza cuore, essa è già pronta per ucciderlo. Arrivati a quel punto, sono pochi quelli che si fermano a riflettere in tempo per abbandonarla".
Ora.. una strada che per salvarci dall'infelicità ci conduce a un'infelicità ancora più grande NON HA CUORE, è solo un inganno.
That's all, folks.
E tornando a quello che piacerebbe a me che si facesse, come gesto concreto.. è solo provare a unire le nostre intenzioni, magari con un SEGNO da mettere sui propri blog... FACCIAMO UN ESEMPIO:

A me piace questo! spero piacerà anche a voi.. in italiano fa un po' schifo.. ma le parole più o meno significano:
sopra: CONNESSIONE COMBATTENTE.. (bè, nn nel senso armato, ovvio, ma nel senso del darsi da fare).
sotto: BLOG che scruta (SCANNING) e per l'aiuto... PERCHé PER ME è BELLISSIMO IL CONCETTO DI SCRUTARE.. è guardare, si, cercare, si.. ma di più, molto di più: è farlo nel buio, con fiducia che pian piano si comincerà e vedere. E bè.. questo è quel che piacerebbe a me, ma naturalmente è un primo suggerimento.. se vi piace può essere questo se no un altro.
Vorrei ora citare alcune di voi:
MYNAMEIS: Comunque vadano le cose, qualcosa è nato davvero, su questo non c'è dubbio.
AISLING: Riguardo al progetto, non so se ho capito bene, ma non è quello che stiamo già facendo?
KIARA: questa idea in realtà è solo un prendere coscienza e nominare ciò che già sta accadendo e magari condirlo (con tutta la calma di cui ognuno ha bisogno) con qualche idea, anche minuscola, che possa aiutarci a diffondere il nostro pensiero.
BOLLEDIPAURA: Sono contraria a questo progetto. Però potrei cambiare idea nel vedere evolvere la situazione..:)
E poi.. MIMI dice: Riguardo un blog proaiuto, mi piace, per il nome direi "guardarsidentro.blogspot.com" . Perchè io per lo meno la vedo in questo modo, per autoaiutarsi bisogna guardarsi dentro e non fuori... Per riscoprirci e aprirci al Mondo.... Forse sbaglio, ma è il lavoro che sto facendo su di me.. Mi sto guardando dentro per riscoprire la mia essenza... Il mio vero essere!!!
Ma io rispondo: è proprio così.. solo che non serve un altro blog, i blog ci sono già! e sono quelli di tutte noi, e di tutti quelli e quelle che qui nn sono citati, ma (scusate se mi autocito): "questa è la mia proposta: di dare un nome a quello che sta già succedendo, e andare alla guerra - così, ognuno come gli pare, ma come un'onda che ci riunisce. .. Ognuno come gli pare.. cosa potrebbe unirci? un disegno.. una parola.. un'intenzione. Niente di più".
L'intenzione di spostare l'attenzione dall'ESTERNO alla nostra interiorità, e invece di spostare il NEMICO dal dentro di noi, al FUORI. E come, dove? nn so.. cominciando a guardare criticamente a miti sbagliati, diversificando i pensieri, intrecciando le idee. Quello che sta GIA' succedendo, insomma.
Riguardo alla domanda "perché alcune (molte!) si sentirebbero 'liberate' dalla sparizione di un blog come il mio".. tante risposte sono interessanti, ma ne cito in particolare due:
CONTRA: "perchè da fastidio l'altra faccia di verità messa chiaramente su un blog. Da fastidio che qualcuno faccia aprire gli occhi alle possibilità peggiori in cui si può incappare. Da fastidio essere contrastate in un periodo in cui si è sicure che sia la via giusta. Fa paura vedere che ci sono persone che ne soffrono da 8-10anni e che non sanno più come uscirsene. Fa paura vedere che ci sono anche persone che tentano di aiutarti quando in realtà tu stai fingendo di non averne bisogno. Ogni tanto le persone sfortunatamente non si riescono a fermare, devono provare sulla propria pelle le cose per poi capirle".
KIARA: "i DCA sono bastardi perchè fanno soffrire le pene dell'inferno ma fanno anche sentire protetti, quindi chi si 'intromette' viene percepito come qualcuno che vuole distruggere il piccolo mondo dove si è riusciti a rifugiarsi, l'unico dove sembra di poter vivere. Spesso chi ne soffre non riesce a vedere un altro mondo possibile, un altro modo di sopravvivere. Ricordo quando, al pensiero di poter uscire dal mio dca, mi assaliva il terrore, il senso di vuoto, la convinzione che sarebbe stato impossibile vivere diversamente. Non è facile formulare dentro di sè una domanda di aiuto (e prima ancora non è facile prendere consapevolezza dell'essere malati) e prima che questo avvenga è molto difficile accettare il punto di vista dell'altro".
E in queste parole per me è un vero NOCCIOLO del problema. QUI e ORA, in questo stesso momento, chiedo scusa a tutte quelle a cui nn sono riuscita a trasmettere che comprendo e rispetto il bisogno di sentirsi protetti da questo "nido" crudele, che però pur sempre accoglie.. e una volta per tutte vorrei dire: NESSUNO vi vuole STRAPPARE artificiosamente, forzatamente, prima che siate pronti.. nessuno vi vuole mettere all'angolo, distogliere "moralisticamente" da lì..! quello che questo figthing vi vuole dire è.. lasciati tentare dalla fiducia.. davvero FORSE tutta questa paura è contro qualcosa che (visto da vicino) è meno schiacciante di quanto appare. Magari NON avere paura SI PUO'!.. e per spiegarmi meglio rubo a Contra un'altra bellissima frase postata nel suo blog: "affrontate le vostre paure perché.. alla fine della gola del serpente non si vede più niente".
Si, io ci credo, ne sono sicura, in fondo questa è la sfida principale da affrontare, questa la cosa più importante su cui pensare.
Per concludere, per Pagliuzza e per tutte:
non vorrei proporvi niente che tolga libertà a nessuno.. nessuna "organizzazione", nessun gruppo "capeggiato" da qualcuno.. e tanto meno nessuna crociata CONTRO i blog pro-ana o contro i DCA.. con cui molte si identificano. Nella PRATICA? Io propongo solo di decidere se si è pronti per confrontarsi con qualcosa che ci sottrae a noi stessi: per accettare di cercare.. guardare cos'è che fa così male (e cercare "come" combattere questo dolore!). E se si ha voglia di sostenere anche altre che si sentono perse... per iniziare a provare qualcosa di nuovo, e di dichiararlo. E in questo caso, molto praticamente: di iniziare mettendo sui propri blog un segno che lo dichiari.