lunedì 27 settembre 2010

Stilisti assassini, politici complici

Solita pletora di ragazze malate nella settimana della moda da poco trascorsa... in tutte le sfilate, e specie in quelle di New York, città da cui ci si aspetterebbe un po' di innovazione, e invece la solita solfa. Tutte schiaffate lì a far da spot ossessivo che grida: ammalati! ammalati! AMMALATI!! solo così sarai figa, inattaccabile, sicura di te!
Le foto non sono di quest'anno ma non è cambiato niente, solito spaccio di droga pesante.


Gli stilisti sono assassini, rendiamocene conto.
Basta vedere le modelle di Victoria Beckham, la quale, per la sua sfilata di New York, dichiarava che NON avrebbe accettato modelle troppo magre: e per fortuna! Ma cosa intendi, Victoria, con "troppo magre"? quelle che hai scelto sono in licenza dalla clinica, nell'intervallo fra una flebo e l'altra, basta guardare l'imbarazzante galleria delle foto - imbarazzante, per una che fa dichiarazione etiche come la tua. E noi che già ci rallegravamo pensando.. ecco, una fra le poche che, essendo ben dentro alla faccenda (intesa come malattia), tendono una mano alle altre anziché cadere nella coazione a ripetere.
Stilisti irresponsabili, avidi untori. Ma non meno colpevoli anche i nostri politici, che NON fanno una legge che proibisce di sfilare a chi è sotto una qualche taglia minima. Eserciti di ragazze si ammalano per evitare di essere escluse dai casting, e fanno ammalare altri eserciti che le invidiano, e tutte in profonda ipnosi vanno verso l'abisso come i bambini del pifferaio di Hamelin... ve lo ricordate? e questo avviene, sotto gli occhi di tutti, nella più assoluta, gaudente normalità, anche nel nauseante e seguitissimo programma, gestito da sciacalli, che si chiama Italian Next Top Model.


Ma da qualche parte esistono degli anticorpi. La performance che vedete sotto è la cosa più bella che abbia sfilato, a Milano, in questa settimana della moda.

martedì 21 settembre 2010

Ragazze, e ragazzi, per un momento mettete da parte i VOSTRI dispiaceri

Ecco i dispiaceri strazianti di qualcuno che davvero NON si può difendere.. difendiamoli noi! andiamo TUTTE e TUTTI a Roma sabato 25 settembre.

Soccorrere gli altri soccorre anche noi.. non esiste niente di più terapeutico, niente che faccia venire più voglia di dare un calcio in culo a tutte le cose che ci schiacciano e anche a tutti i vittimismi: niente come vedere un dolore davvero insostenibile, e capire che NOI possiamo, dobbiamo fare qualcosa. Noi siamo forti, noi possiamo parlare, noi possiamo gridare e pretendere: facciamolo, presto!

lunedì 23 agosto 2010

Marilyn viene dal passato e vi dice: credete in voi. Scaricate chi vi mortifica.

A breve uscirà "Frammenti", libro inedito di Marilyn Monroe: scritti, riflessioni, poesie e nuove foto. Dice Tabucchi: “Dentro il suo corpo viveva l’anima di una intellettuale e di una poetessa di cui nessuno ha mai sospettato l’esistenza”.
Dice Courtney Hodell (editor della Fsg): “Il libro farà capire quanto era ricca la vita interiore di Marilyn. Era una grande lettrice e aveva un tale talento per la scrittura che alcune sue poesie ti lasciano di sasso. La sensazione generale è di una certa malinconia, di un dialogo interiore doloroso, nella continua ricerca di se stessa anche attraverso la scrittura”.
Dice Elena Ramirez (direttrice delle edizioni Seix Barral): “Gli scritti di Marilyn fanno venire la pelle d’oca. Era una donna profonda, tenera, commovente nei suoi dubbi sul proprio valore, nel desiderio di migliorare, nel suo timore di essere giudicata solo per la bellezza".

In effetti gli scritti, da quando Marilyn era solo adolescente fino alla sua morte, rivelano una donna aperta, avida di letture, tutta tesa a evolversi: una Marilyn che si snoda in riflessioni personali, poesie, lettere a grandi scrittori (come Samuel Beckett, Norman Mailer, Somerset Maugham, Carson Mc-Cullers, Truman Capote), o a Lee Strasberg (il fondatore dell’Actor’s Studio, e suo maestro di recitazione), fino agli appunti volanti sui libri che leggeva: per esempio sul Rinascimento italiano, che la affascinava.

E allora come mai... Arthur Miller (suo terzo e ultimo marito, oltre che famoso drammaturgo), sentì invece il bisogno di dire: “Non c’è donna al mondo che possa farti sentire uomo come Marilyn. Peccato abbia letto un solo libro – mi pare di Colette – e non l'ha nemmeno finito”.
Se permettete, azzardo un'ipotesi. Ed è: molti non sanno tollerare che la persona che "amano" (o forse dovremmo dire che vogliono possedere) "alzi la cresta".. mi spiego? Per questo tipo di uomini, che una sia bella, bellissima, capace di far tirare l'uccello a un morto.. quello si, è un valore atteso dalla propria donna: e da riconoscere, almeno davanti agli ALTRI... perché è di questo che, i sotto-maschi come lui, lo invidieranno. Ma la libertà interiore, il talento, il valore individuale.. tutto questo le persone deboli non possono concederlo ai loro compagni.. la coscienza del proprio valore è una pericolosa arma che determina AUTONOMIA, e dunque fa correre ai piccoli tiranni il rischio di perdere potere sulla persona "amata".
..e questo NON accade solo fra gli uomini, sia chiaro! accade anche a quella che per me è la peggiore categoria di donne, nei confronti del loro compagno. Ora, pare che qui Miller non ci faccia una grande figura; e pensare che Marilyn aveva riposto in lui tutto il suo amore, tutta la sua fiducia, la speranza di essere finalmente approdata a un uomo di valore, che l'avrebbe rispettata e capita.

All'epoca, tutti gli ostacoli che incontrò a vedere riconosciuta la sua anima travolsero Marilyn.. ma oggi, secondo me, anche lei, Marilyn, direbbe a tutte noi qualcosa.. qualcosa che qui cercherò di dirvi io:
diffidate di un uomo che non guarda con gioia ai vostri talenti e che non vi spinge a esprimervi, ma sottolinea le vostre debolezze e alimenta in voi l'insicurezza. Sappiate che un uomo così, che non sa apprezzare le donne, disprezza per primo se stesso. Autostima non è supponenza né arroganza: autostima è FIDUCIA e calma ricerca, nel proprio sè, delle potenti forze che esistono in ciascuno di noi.
Fate appello a queste forze, ancora celate in voi e, se avete un ragazzo così, scaricatelo subito.
E se questo uomo è vostro padre, non state al suo gioco: non meditate vendette, non fatevi male col cibo, ma difendetevi occupandovi dei VERI bisogni della vostra anima. Non permettete ai suoi picconamenti di ferirla.




POST SCRIPTUM: raccolgo l'invito lanciato ieri da Ondina, a questo post, per partecipare tutti alla mobilitazione del 28 agosto contro la LAPIDAZIONE. Come? mettendo sul vostro blog la figurina col link (la trovate sul blog); facendo un post, un video, partecipando a manifestazioni, se ci saranno.. e naturalmente firmando gli appelli. In qualunque modo; l'importante è sostenere questa battaglia.

giovedì 12 agosto 2010

And the winners are.....

I campioni della stronzaggine, senza dubbio, sono gli stilisti; da premiare a pari merito con i media che succhiano come zecche dal loro denaro, veicolando senza posa le loro pubblicità criminali.
Nel caso di questa immagine è il Corriere, ma inutile gettare la croce su di lui, sono tutti uguali.

La cosa carina è osservare il quotidiano contrasto estetico che queste immagini, sui giornali, urlano fra il dolore del mondo, che scorre a fiumi nella nostra indifferenza, e il gelido, indefesso richiamo a una fiera della vanità che non propone nemmeno nessuna gioia. Solo altro dolore, vuoto interiore, malattie dell'anima travestite da "bellezza". Ragazze RIBELLATEVI!
Ribelliamoci.
Perfino il dolore del mondo, la povertà, la sporcizia, lo schifo, il sangue rappreso, sono pieni di una loro vibrante poesia, messi a confronto con questa morta merda patinata.

E ora veniamo alle premiazioni virtuose. Grazie!!! a quelli di voi che hanno pensato anche a me per il premio che ha serpeggiato ultimamente tra i blog, il "Dardos dell'impegno"..!

Mi inchino - confusa e felice - ringraziandovi; e ricambio girandolo con tutto il cuore a (rigorosamente in ordine alfabetico):

Aboliamo la carne
Blog di Alessio
Anoressia: after dark, di Veggie
Arte e amore per gli animali, di Silvia
Chiara per sempre, di Chiara
Ecologia liberale
Edward nella soffitta, di Ed
Finalmente libera dal cibo, di Donatella
Il Partito dell'Amore , di Gioia
La Nave sull'onda, di Ondina
La pratica quotidiana
le ferite dell'anima, di Leda
Libri e recensioni
Mille e una donna, di Alessandra
Zen and the city

A proposito.. chi devo ringraziare per i miei premi Dardos..?
così., se non faccio casino.. mi sembra:
Aisling
Chiara
Donatella
Edward
Il Fiore del male
Leda
Ora non ho tempo nemmeno di passare a ringraziare dai vostri blog e neanche di avvisare i miei winners.. ma sarà la prima cosa che farò stasera, prima di andare a dormire!

BENINTESO: ho voluto farvi conoscere, con questa occasione, anche tanti blog nuovi.. ma con il cuore rigiro e dedico questo premio, naturalmente, non solo a TUTTI voi che avete pensato anche a me, ma anche a tutte/tutti voi che qui parlate di voi, cercate di esprimere i vostri pensieri e di scrutare, faticosamente, nel vostro cuore comunicando con gli altri.. perché questo è, per me, sempre e senz'altro, un atto di valore quotidiano, qualcosa che di sicuro ci mantiene vivi e ci protegge.

venerdì 6 agosto 2010

Greatest luck in damned bloody bad luck

Vi è mai capitato di prendervi una ripassata da spavento, ma nella sfiga pensare: cavoli, ma quanto è andata bene??
e dopo, si è perso qualcosa, si è tutti saccagnati, ma il cielo sembra più azzurro, le cose più limpide, e ci si sente meglio di quando si stava bene.. non è vero?






PS... grazie!!!! a quelle di voi che mi hanno addirittura assegnato un premio... prometto, il prossimo post è dedicato a quello!

domenica 4 luglio 2010

Sniffare e prostituirsi, in modo meno estetico di quel che si crede

Oggi vi racconto un paio di cose che ho letto su 2 "vostri" blog e quel che mi han fatto pensare. Una cronaca, un resoconto, una recensione... no, uno sharing, ok, questo è più chiaro: una CONDIVISIONE.
Mirmilla fa nel suo blog una specie di elogio della coca, quel segretino che ci fa diventare quella cosa astratta per cui si è di plastica: nn si ha più fame, ci si sente sicure (anzi: onnipotenti), nn si dorme mai eccetera, insomma, perfette. Aggiungiamo dei rapporti in cui ci si sente onnipotenti, perché si dispiega il proprio fascino in cornici eleganti, con uomini attraenti che poi ci pagheranno. Son disposti a pagare, e tanto! in teoria sono in posizione di forza, ma le vere forti, qui, siamo noi.. in quanto davvero desiderabili (tutte ingenuità da Puffetta, ma va bè).
Forti e fragili.. coscienti di tutta la sensibilità della nostra anima, che però, poverina, vive in un mondo di merda.. che ci possiamo fare. Ma in tutto ciò resistiamo, combattiamo (e ci guardiamo allo specchio), fiere del nostro essere "uniche"... e insomma, è il ritornello di TUTTI i blog delle ragazze per bene che la vendono, e si sentono speciali per questo, fra una sbornia e l'altra di shopping e complimenti a pagamento. E insomma, per farla breve, oggi Mirmilla scrive:

"quel lui che non è il mio ragazzo che mi dice che son sua anche se sa benissimo che non è così. Con lui affianco mi sento una dea.. una potentissima divinità di non so cosa.
Non mangio, non dormo, non accuso la stanchezza. Quella che vorrei essere nella vita! so bene che è la coca, è per questo che ne tiro di più. Ma solo quando sto con lui, se non c'è quella, non c'è motivo di vedersi.
Io non voglio essere schiava di nulla tanto meno di una droga merdosa.
Ma voglio essere PERFETTA come sono quando tiro. Non ho bisogno di nulla. (...) Dopo un pò però il fisico comincia a cedere ieri sono stata 24 ore sveglia senza mangiare o bere nulla. Dio come mi sono sentita immortale. ma so bene che è lei che mi trasforma..-io voglio essere così- ... non mi riconosco più allo specchio..ho paura di ciò che vedo. Non so se a voi è mai capitato.. faccio fatica a specchiarmi, mi vedo sempre più magra. Capelli lunghi fin sotto le costole. Occhi sbarrati ma stanchi.. questa è l'immagine, ma io (parlo a livello d'inconscio) mi immagino invece totalmente diversa. Vi prego se è mai capitato anche a voi.. fatemelo sapere. Ho paura di diventare matta. In realtà non ho paura
".

Già, altro che "paura"... certo che NON hai paura, anzi! quasi nn ci credi.. qui si realizza il sogno cretino di tutte, sembra la descrizione di una di quelle tizie da ospedale schiaffate da anni sulle pubblicità dagli stilisti più demenziali.
Un'altra fa da contraltare a Mirmilla, dicendo che se vuol "fare questo mestiere devi rimanere più lucida possibile". E in un altro commento allude al "coraggio" delle ragazze che fanno queste "esperienze".
E scusate se rompo le scatole a tutte, ma anche a voi vorrei ripetere quel che ho scritto a Mirmilla, perché man mano che la pazzia collettiva dilaga, certe "scelte" diventano altrettanto dilaganti e siccome sono una ficcanaso, non posso fare a meno di oppormi.
A Mirmilla dico: NON sei matta. Ma così lo diventi: e ripeto, parlo seriamente.
Tu dici "Vi prego se è mai capitato anche a voi..fatemelo sapere"... Bè, ok, te lo faccio sapere, e anche a tutte voi che vi fate di coca, o lo trovate interessante.
Se a me non è capitato, è perché io ho tirato 2 volte, ho visto dov'è la vera "bellezza" della coca (che quelli che credono sia una droga per la discoteca sono solo poveri analfabeti) e ho anche subito preso atto che nn sarebbe durata. Non serve essere intelligenti, per questo, basta guardarsi intorno. Ho tenuto il moccolo a un "lui" (di cui ero straziantemente innamorata) per un bel po', cercando di tirarlo fuori da quello in cui sei tu ora, e in cui si scende sempre di più come imbecilli (altra cosa scontata, se no che droga sarebbe?). Così, con assoluto agio ho potuto assistere, come un naturalista che guarda i coleotteri o un biologo la riproduzione per mitosi al microscopio, al suo scientifico impazzimento. Perché, vedi, queste cose si vedono davvero BENE solo così: quando tu NON ti fai, e stai DENTRO (ma davvero) alla vita di uno che si fa. La mamma, gli amici, i colleghi... queste cose nn le vedono.. anzi, "lui" (e in questo caso tu), in genere sembra sano di mente e in tanti (tantissimi!) momenti sembra pure brillante, più sexy che mai, perfino allegro ecc...
Ma l'altro "tu" (io, in questo caso) assiste a mente lucida a tutta la sporcizia e lo squallore, a come la stessa persona - appena rimasta sola con te - si trasforma da un momento all'altro e lascia vedere quanto orrore si sta coltivando dentro come una piantina carnivora, che poi gli mangia il cervello. La cosa inizia a essere davvero conclamata quando il tizio in questione inizia a pensare che il mondo è nel complesso una merda e (e in quanto) tutti sono stronzi, o pericolosi, o cattivi.. si chiama paranoia, ed è una COSTANTE della coca. E avviene perché la nostra visione del mondo è anche specchio di come noi siamo.
E la verità indeflettibile e inevitabile è che chi si fa di coca diventa CATTIVO, in un modo tremendo, e nn c'è niente che renda più infelici come essere cattivi. Tutto questo fa parte di una pazzia vera e propria, perché la coca fotte il cervello, nn l'ho deciso io, è un fatto. Nel nostro caso, in meno di un anno la persona più meravigliosa del mondo era un farabutto, e per giunta scavato da un'infelicità tale che alla fine ne è morto. E buonanotte. Si, non capita a tutti, ma molti a cui sembra che non sia capitato SONO morti anche mentre sembrano vivi, e la parola zombie non esiste a caso. Poi, io ci ho messo un bel po' a riprendermi. Ma si può: da tutto si può rinascere, ma bisogna fare delle scelte. La gioia non piove dal cielo. O forse si. ma bisogna saper fare delle danze della pioggia.

E ora, veniamo al vero nocciolo della faccenda: TUTTI i sintomi iniziali (quindi quelli "belli") della coca, ma senza far male alla salute e accompagnati sempre da folle gioia, sono gli stessi di quando ci si innamora.
Cosa che, appunto, tutti questi pensieri malati (dal delirio del digiuno fino alla prostituzione o alla coca, appunto) servono a tenere fuori dalla porta.
Ma se, alla fine, otteniamo la stessa sofferenza però al cubo, e molto più triste, perché QUESTO, si ottiene... a cosa serve tutto sto sbattere porte per "nn soffrire"?

Prostituzione per scelta, in modo "diverso".. si, sarà letterario, ma, al di là di questo, è solo il primo gesto verso una pattumiera dove poi si finisce a capofitto. Lì, in mezzo a un sacco di schifezze che puzzano l'anima si impiastra e si perde, tu pensi sempre che prima o poi la tirerai fuori, pensi sempre che "tu" sei diversa.. una persona "libera".. non ti farai sporcare, ma anzi, lucidamente guarderai tutto dall'ALTO... i tuoi clienti si innamoreranno pure, perchè intuiranno che in te c'è qualcosa di "diverso"... insomma stesso delirio di quando si inizia a drograsi di qualsiasi (altra) cosa. Ma son tutte le solite balle, e alla fine fa tutto così schifo che nemmeno la ritrovi più, l'anima, in quel pattume dove l'hai posteggiata.
E so quel che dico, nn lasciatevi ingannare dallo zuccheroso (come molte fra voi lo interpretano) look del mio blog.

PS -E qui sotto, vi posto anche il Buddha quote comparso stamattina in fondo al mio blog:

The wise ones fashioned speech with their thought, sifting it as grain is sifted through a sieve.
(Buddha)

giovedì 1 luglio 2010

Ehm.. avrete capito che...

sono un po' sfarfalleggiante di qua e di là, ultimamente... e voi come va?