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martedì 11 giugno 2013

Interviste per una tesi di laurea: cercasi candidate/i

Dopo 5-6 mesetti, ripasso di qui per dirvi che mi scrive Irene, e mi dice:

Sto scrivendo, presso il corso di “Scienze Sociali” della facoltà di Scienze Politiche dell’Università Statale di Milano, una tesi di laurea specialistica che ha al centro lo studio sociologico di cause, significati, interpretazioni e trattamenti dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
Avrei bisogno per la mia ricerca di condurre alcune brevi interviste semi-strutturate a persone che abbiano avuto esperienza di DCA: ti scrivo sperando che tu possa aiutarmi a trovare candidate/i .. persone che potrebbero essere interessate ad aiutarmi nel mio lavoro.

Le interviste sarebbero brevi ma improntate all’ascolto, seguirebbero dunque i tempi dell’intervistata/o, e verterebbero attorno ad alcuni centrali argomenti di conversazione: porrei alcune semplici domande, e lascerei poi la conversazione tendenzialmente aperta.
Gli argomenti sarebbero:
• le auto-interpretazioni di anoressia/bulimia etc.
  le definizioni e i significati attribuiti al disturbo/al problema/alla malattia/etc
  le interpretazioni sul ruolo dell’intorno sociale
  alcuni aspetti della cura
 Garantisco l'anonimato. Possiamo fare le interviste anche via skype.

Ho avvisato Irene che da un bel po' stavo latitando il blog.. dunque non so chi di voi leggerà questo post! ma non si sa mai.. c'è qualcuno/a? Siete interessate? in questo caso, scrivete a Irene qui: cavalieri.irene@libero.it

Con l'occasione, carissime/i, un grande abbraccio a tuttissimi, con amore. Anche da lontano, vi prego, teniamoci in contatto, pensiamoci, guardiamoci negli occhi.



baci, da Mari

domenica 24 luglio 2011

Non sono del tutto a posto ma credo che nessuna donna lo sia.

"...un po' di anoressia, un po' di bulimia. Non sono del tutto a posto ma credo che nessuna donna lo sia" (2007).
In realtà, ripercorrere la breve vita di Amy attraverso quelle che si chiamano le "tappe salienti", mi dà ESATTAMENTE l'idea di una sorta di Via Crucis. Avete mai assistito a una "via Crucis"?
Come saprete si tratta di una difficile strada in 14 tappe. Bè, per chi non ne sa niente riepilogo: un poveraccio, dopo essersi preso una valanga di frustate, prende in braccio un peso mastodontico (al quale sarà inchiodato a fine passeggiata in via definitiva), e inizia ad arrancare in salita. Ali di folla assistono allo spettacolo: lui è a tutti gli effetti la star; una corona di spine suggella il suo essere speciale.
C'è chi fa il tifo e (molti di più) chi lo attacca crudelmente; e chi, per tutto il tempo, soffre con lui in empatia totale (madri, sorelle, amanti; per il momento gli amici maschi sembrano assenti).
Non è una passeggiata semplice: ogni tre per due il povero Cristo cade e qualcuno lo soccorre, ma sono sollievi brevi, palliativi che non possono andare al cuore del problema. L'arrivo al traguardo coincide con una tragica fine (quasi) in solitudine, in una sorta di metafora del successo all'incontrario.
Mentre lui muore in grande sofferenza, ai piedi della croce soldati si giocano la sua veste ai dadi, accanto a lui 2 ladroni condividono la sua sorte, come 2 simboli dell'umanità sofferente: uno (di nuovo) in empatia con lui, l'altro intriso solo di amarezza.


AMY IN 14 TAPPE:
1. Tra il 2004 e il 2006, cioè fra il primo e il secondo album, Amy perde 4 taglie e dichiara: "è stato a causa dei commenti sul mio peso". Ma il secondo album sembra l'inizio di una grande fortuna; Amy è proiettata fra le 5 cantanti più di successo del mondo.
2. Nel 2006 un articolo la presenta come psicotica maniaca-depressiva che rifiuta le cure. Amy ammette di "aver sofferto" di disordini alimentari.
3. Nei mesi seguenti è sui giornali per continui problemi di alcool ed esibizioni da ubriaca; "mi diverto molto certe notti, ma poi esagero e rovino la serata col mio ragazzo. Sono veramente un'ubriacona".
4. A novembre di nuovo appare sul palco visibilmente alterata e fa commenti sul presentatore.
5. Nel 2007 dopo un'esibizione vomita e poi riprende a cantare.
6. Poco tempo dopo si presenta a una premiazione con tagli e cicatrici su un braccio (secondo il portavoce "una caduta per strada").
7. Ma ecco una luce, in maggio si sposa con Blake Fielder-Civil.
8. In ottobre è arrestata in Norvegia per possesso di droga. Il 1 novembre durante gli MTV Awards sale sul palco per 2 volte in stato confusionale, per alcool o altre sostanze.
9. All'inizio del 2008 circola un video in cui fuma crack e dice "ho preso 6 valium per calmarmi".
10. In giugno viene ricoverata per enfisema polmonare. Sta peggio che mai, eppure sembra che dalla pausa di questa malattia esca con qualche nuova forza; appena uscita dall'ospedale Amy incanta il pubblico al concerto per i 90 anni di Nelson Mandela.
11. Nel 2009 divorzia dal marito e affronta la disperazione andando dal chirurgo ad aumentarsi di una taglia il seno.
12. Il 18 giugno 2011, all'apertura del nuovo tour europeo (e appena conclusa una cura per disintossicarsi dall'alcol) sale sul palco per l'ennesima volta visibilmente ubriaca.
13. Poco dopo tutto il tour europeo è annullato. Il 17 luglio l'ex-marito l'accusa di stalking.
14. Il 23 luglio è trovata morta nella sua casa di Camden Square.

Post scriptum: qualcuno ha commentato a questo post: "spero che nessuno gridi allo scandalo per il paragone che hai fatto". In effetti non griderà nessuno, perché questo blog è ben nascosto nelle pieghe dell'ignoto ai più. Resta il fatto che non ci ho nemmeno pensato, che possa essere uno scandalo. In effetti non intendo paragonare Amy a nessun grande martire, ma è vero che la sofferenza senza sbocco ha la sua rappresentazione universale proprio nel Calvario. Non credo che il Cristo si offenderebbe, sono certa anzi che quella passeggiata, lui, se la sia accollata anche e soprattutto per tutti i poveracci senza distinzione; per chi è solo e senza aiuto; e anche per Amy.

mercoledì 20 ottobre 2010

Conoscete queste 3 ragazze?

Guardatele bene..

si chiamano Donia, Alice e Giulia: sono le tre ragazze che, dopo aver riconosciuto, affrontato e curato il proprio disturbo alimentare, hanno prestato il loro volto alla campagna ABA contro la bulimia/anoressia.
Oggi, a esattamente 20 anni dalla prima uscita, è uscita la nuova edizione, aggiornata, di "Tutto il pane del mondo", il libro autobiografico scritto da Fabiola de Clerq, che raccontava vent'anni di schiavitù ai disturbi alimentari. Dopo l'uscita del libro, Fabiola fu sommersa di lettere di ragazze e donne che, grazie a questo libro, avevano scoperto di non essere sole: di non essere mostri vittime di un'inspiegabile follia, ma donne sensibili alle prese con i grovigli di un'emotività inespressa. Da questo grido d'aiuto collettivo, di persone che scrivevano per chiedere vicinanza, affetto, consigli, è nata l'ABA, la prima struttura che in Italia ha affrontato queste sindromi, aprendo anche a una nuova concezione della terapia: non medicalizzata, ma basata sull'ascolto e sulla cura delle relazioni.

domenica 3 ottobre 2010

Donne avvisàte, mezzo salvàte

E ora scoprite perché le mestruazioni arrivano alle bambine sempre più piccole, e fra le bambine aumenta l'obesità.
Carne, televisione, cosmetici.
Imbottiti di ormoni (per gonfiare) e di stupidaggini (per rincretinire). Tre cose di cui vengono ingozzati grandi e piccini, e da cui derivano:
1. gigantesco inquinamento che si riversa sul pianeta (per i rifiuti e le emissioni degli allevamenti animali, per l'immenso utilizzo di sostanze chimiche, per l'incremento di rifiuti pericolosi, per il consumo abnorme di risorse);
2. immense, immani sofferenze per gli animali (negli habitat inquinati, nei crudeli allevamenti intensivi, negli eccidi di massa per l'industria alimentare, nella vivisezione per la sperimentazione);
3. tremendo condizionamento del cervello (nell'uso attuale della tv spazzatura e nel bombardamento pubblicitario) che toglie capacità critica e contribuisce ad alimentare quel senso di ansia che sempre serpeggia dentro, l'impotenza che ne deriva, la deriva autolesionistica che ci rende sempre più deboli e incapaci di guardare ai veri problemi (magari per provare a risolverli!) e di aprire il cuore.
Sinceramente, ditemi.. davvero NON percepite il nesso che tutto questo ha con i vostri "disturbi alimentari", con il risibile rimedio dell'ossessione delle calorie (che ci "salva", impedendoci di occuparci di noi, e del mondo), e per farla breve, con tutta la vostra INFELICITA'..?
Ma per fortuna, ieri, in piazza a Roma c'erano ANCHE tantissimi ragazzi, gente che a riemergere dal sonno ci sta provando.

PS• Musidora, e Doni... GRAZIE!!! per gli auguri