mercoledì 9 febbraio 2011

Se non ora, QUANDO. Eh? quando?? o.O

See the video. No more comments.


Qui, a questo LINK, tutti gli appuntamenti. Questo è il mio consiglio:
1. trovate quello nella vostra città,
2. chiamate a raccolta tutte le amiche che avete,
3. trovatevi prima e sbizzarritevi a fare qualche bel cartello (mi piacerebbe vedere qualche allegro "stilisti assassini", per esempio)
4. vestitevi più belle e felici che mai, con qualcosa di bianco addosso, e andate insieme, in più tante possibile, al luogo dell'appuntamento
5. attaccate bottone con quelle che trovate lì, scambiatevi i cellulari e fate la prima mossa per crearvi qualche nuova amica
6. fate foto, e con il telefonino fate qualche mini-video di tutto quello che vedete che vi sembra carino, registratevi fra voi, dite qualche frase

e poi.. se avrete voglia di mandare dei pezzettini filmati a me ADOREREI FARCI IO UN VIDEO.. ma se preferite vi dico come mandarli a qualcuna dell'organizzazione che poi il video lo monterà lei.
Insomma... c'è una WOMEN REVOLUTION GROWING UP, pare.. davvero vogliamo perdercela?
Partecipate, ragazze. C'è una ventata d'aria fresca, non lasciatela volare via, provate a respirarla, a pieni polmoni.

Un bacio, a tutte.

martedì 8 febbraio 2011

Ogni 11 secondi

Ma voi LO SAPEVATE..??
Lo sapevate che ogni 11 SECONDI avviene QUESTO..???
Sapete.. tempo fa su questo argomento ho scritto un post, che vi è scivolato via come niente. Se volete leggerlo era questo, lo trovate a questo LINK. Anzi, grazie a quelle di voi che si vorranno prendere la briga di leggerselo; non è mica invecchiato.
Non era interessato a nessuno. Io ci ho pianto su tante volte, su questa merda. Credevo di saperne abbastanza.. e invece non ne sapevo ancora NIENTE.

Eppure SONO SICURA che se ci uniamo possiamo farcela. Cominciamo a FIRMARE quello che è urgente firmare, cominciamo a smettere di essere indifferenti, stupidamente accartocciate solo su noi stesse; cominciamo a riunirci e a parlare, a protestare, a farci sentire. Cominciamo a renderci conto che CONTIAMO, e tanto. Sono SICURA che siamo sull'orlo di qualcosa, se non decidiamo di tuffarci tutte insieme siamo proprio delle deficienti.

giovedì 20 gennaio 2011

Pietà per le mamme

La mamma di Isabelle si è uccisa.
Sui rapporti fra le figlie e le madri si è scritto fiumi di inchiostro... Non è facile; no, non lo è per niente. Questa notizia mi fa scendere lacrime inattese; lacrime più calde ancora di quelle, molto più prevedibili, salite agli occhi per tutte le Isabelle Caro, quelle famose e quelle ignote a tutti.
Ma non so che altro dire. Tranne che non riesco a togliermi dalla mente che tanti, come hanno sempre fatto, se le lasciano scivolare via tutte. Sono solo "danni collaterali"; the show must go on: non saranno certo certi inconvenienti "inevitabili" che fermeranno il business.
In tanti, in troppi hanno responsabilità per le vite che si ripiegano su se stesse fino a seccare, avvelenate da schifosi messaggi in cui i malesseri familiari deflagrano, come benzina vicino al fuoco.
Sei vecchio, Armani; fra poco crepi. Sei ancora in tempo a chiedere perdono. Dì qualcosa! Siete ancora in tempo, voi stregoni della moda e pubblicitari mentecatti che sacrificate al drago le bambine come fossero moscerini, pulviscolo di niente. Voi Karl Lagerfeld, Gucci, Dolce e Gabbana eccetera - voi zecche che succhiate a questo squallido mercato; poveracci ricchi e infelici come i più miserabili della terra; fatevi un pianto. Piangete a dirotto e lavatevi. Oppure vi auguro di perdere il sonno: di non dormire più, fino a quando non vi pentirete e non sentirete l'urgenza di correre ai ripari.
Pietà per le ragazze, e i ragazzi. Pietà per le mamme.

sabato 8 gennaio 2011

Non posso dimenticare! non posso dimenticare, ma non ricordo cosa

Girando per i vostri post di inizio anno qua e là ho sentito soffi leggeri, come l'inizio di un vento che gonfia un tessuto con un fremito, anche se ancora non lo fa volare.... Propositi di cambiamenti, semi che cercano di fare radici: portati lì dal vento, e già temono di essere spazzati via da un vento contrario, prima ancora che una goccia di pioggia li unisca alla terra.
Un giro fra tanti, tanti blog, che non ho nemmeno commentanto, tanto NON E' ME CHE VOGLIONO ASCOLTARE! ma a cui vorrei tanto dire qualcosa... fino a Musidora, Aisling, e poi Allison K.: ecco, è quando sono arrivata da Allison che i suoi propositi, le sue speranze, che cozzavano con quei suoi falsi desideri (il numero 38 accanto a un cuoricino!) hanno fatto emergere in me questa canzone che vi lascio, e che dice: NON POSSO DIMENTICARE, MA NON RICORDO COSA.
E ho capito che era questo che volevo dirvi: è proprio questo che vi succede, davvero, provate a pensarci.
Allison, non sono i vestiti che ti salveranno; non è la magrezza: è la Bellezza. E' questa, la cosa che stai cercando ovunque, e che questi "sogni" ti ricordano.. ma li continui a sognare perché lei, la Bellezza, che è la verità della vera te stessa, è il filo d'oro che da dentro di noi ci collega al mondo, quello che solo ci consente di perdonare, di lasciare andare.. di tornare ad essere noi.
Lei ti insegue ovunque, la nostalgia di lei ti consuma dentro: non la potrai mai dimenticare.
Ma NON RIESCI a ricordare COSA sia davvero. Non riesci, non riesci, e non ci potrai riuscire se continui a guardare, con occhi di vetro, delle maschere che si spacciano per lei, e a spostare su di esse i tuoi desideri.
Perché le cose si avverino devono essere desiderate, volute, è così che si CREA la loro realtà; ma è necessario, indispensabile, che la nostra volontà individui l'obiettivo giusto: altrimenti lavora a vuoto, su ectoplasmi che fanno solo dilapidare energie.
In fondo è sempre QUESTO, che cerco di dirvi con ogni mio post..
vi ricordate quello sui bambini di Hammelin? e quello sulla Regina della Neve? Andate a leggerli, vi prego.. anche se credete di conoscere già quelle storie: servono a ricordare.
Ragazze, è sempre questo che vorrei dirvi: dovete ricordare qualcosa! Mentre si è immersi in questo oblìo sembrano parole vuote, lo so.. ma ricordare si può; avete presente quando aggrappandosi a un brandello di sogno, e concentrandosi bene, ancora tutte avvoltolate nelle coperte, pian piano si ricompone il quadro, finché dalla memoria riemerge il sogno che sembrava perduto per sempre?
Ecco, è così.. bisogna sforzarsi, crederci, concentrarsi, cercare dentro di sè, e poi i ricordi affiorano, e disegnano LA STRADA su cui si può cominciare a camminare al sicuro. That's it.
E non so come dirvelo meglio... E ora buon anno! con tutto il mio cuore.

Sono caduto giù dal letto ero già pronto per la battaglia
ho fumato una sigaretta, ho tirato fuori (tutto) il mio coraggio
e ho detto (solo) questo: “non posso essere io”...
deve essere un mio sosia
e non posso dimenticare, non posso dimenticare! non posso dimenticare, ma non ricordo cosa
Sto divorando la strada, sono diretto a Phoenix
ho questo vecchio indirizzo di qualcuno che conoscevo
era grande, elegante e libero... ah, avresti dovuto vederci
e non posso dimenticare, non posso dimenticare... non posso dimenticare, ma non ricordo chi
Sarò là domani, con un grande mazzo di cactus
ho questa trivella che scava nei miei ricordi e prometto, faccio il segno della croce, non ci cattureranno mai..
ma se lo faranno, digli solo che lui ero io
Oh si, ti ho amato per tutta la mia vita ed è così che voglio che finisca
l’estate è quasi finita, l’inverno sta arrivando
sì, l’estate è quasi finita ma molte cose continueranno in eterno
e non posso dimenticare, non posso dimenticare! non posso dimenticare, ma non ricordo cosa
Sono caduto giù dal letto ero già pronto per la battaglia
(..) e ho detto (solo) questo: “non posso essere io” deve essere il mio sosia
e non posso dimenticare, non posso dimenticare,
NON POSSO DIMENTICARE, MA NON RICORDO COSA”.


Vi prego: cercate di ricordare.
E' qualcosa che non si dimentica, è sempre dentro di voi: siete voi stesse, tornate da voi; è tutto lì il segreto.


QUI trovate il testo in inglese.

venerdì 31 dicembre 2010

Una morte annunciata: attesa nell'omertà, accolta nello stesso modo.

Sapete tutte della brutta notizia con cui si è chiuso l'anno. Volevo tanto fare un post, ma nello stesso tempo non ne avevo voglia. Mi è venuta in soccorso una nota che mi è stata segnalata da una mia amica nemmeno un'ora fa: scritta su fb da Fabiola De Clerq. Preferisco lasciar parlare lei:

"Isabelle non aveva nessuna percezione della gravità del suo stato. Si trattava tra le altre cose di una campagna che pubblicizzava dei jeans molto stretti! C'è anoressia e anoressia, bulimia e bulimia, anoressia e bulimia insieme! L'anoressia non è una diagnosi di struttura ma un fenomeno. La diagnosi che è sotto questo fenomeno si compie in altri modi. Nevrosi, disturbo borderline, psicosi. Questo può 'dare' un'anoressia con una struttura nevrotica del soggetto, lo stesso con una struttura borderline, e ancora, con una struttura psicotica. Sono ancora nomi ma fa la differenza per l'orientamento della cura: direi che è essenziale, anche se è spesso dimenticato. Tuttavia questo significa una sola cosa: sofferenza e nient'altro. Cambiano i nomi, la sofferenza è l'unica che parla. Parla senza le parole, parla con il corpo, fino a morirne, nel 5% al 20% dei casi. Fare chiarezza su questo argomento che tocca oltre 3.000.000 (tre milioni!) di donne e ora anche uomini, bambine e bambini è impossibile. Nessuno vuole sapere, sono argomenti che apparentemente, per preconcetti e cultura di questo paese, non fanno audience! E questo ancora non è vero. Quando la televisione lo permette, quando esiste un contenitore adeguato, le mie apparizioni promuovono uno share del 15%. Chi sono le persone che ascoltano in quei momenti? Ops, ma i contenitori quasi non ci sono più! La politica di questo paese non lo permette più. Bisogna ipnotizzare gli utenti e tutti ne conosciamo la ragione.
Ai tre milioni di persone sofferenti bisogna aggiungere l'indotto famigliare... (Moltiplicare per tre?) Nessuno vuole sapere, saperne. Non riguarda nessuno a meno che... succeda in casa. Omertà, ancora omertà. Ci vuole il morto perché per qualche ora se ne parli. Ieri sera 23 telegiornali francesi hanno dato la notizia in apertura. Non perché Isabella era francese. E' sta una notizia importante perché questa povera ragazza che ho conosciuto, incarnava, paradossalmente perché di carne non si poteva parlare, la priorità di un disagio, troppo diffuso, del vivere contemporaneo in tutto il mondo. Molto più della tossicodipendenza! Anoressie e bulimie alle quali oggi si aggiungono altre dipendenze, da alcol e droghe ritenute ottime per dimagrire (e non è vero!). Una dittatura dell'immagine da una parte che si incastra a una percezione del proprio valore pari a zero. "Perché io valgo" è straordinariamente preciso. Le donne pensano ancora di non valere niente sopratutto quando hanno subito traumi come lutti, abbandoni, maltrattamenti e abusi. Ma del dolore che non può essere 'scannerizzato', visibile con la risonanza magnetica e quindi curato, non può parlare altrimenti il soggetto viene emarginato. Eppure nell'88% dei casi, si guarisce.
Non da soli, s'intende...
" (Fabiola De Clerq, 30/12/2010).

Una sola cosa vorrei sottolineare, di quanto scritto sopra: "Isabelle non aveva nessuna percezione della gravità del suo stato". Strano, eh..? ma vero, secondo me. L'altra cosa che penso, profondamente, è che se è vero che non si guarisce "da soli" (perché ci vuole sempre la capacità di chiedere aiuto), allo stesso modo, di queste malattie forse "da soli" nemmeno si muore: stilisti e imbonitori da tv, ciarlatani di ogni genere che lucrano sulla vanità e sulle debolezze umane danno sempre un bell'aiutino.
Sul problema dell'omertà.. chi ha orecchie per intendere intenda

giovedì 23 dicembre 2010

Vi dice niente?

Al minuto 2.02 di questo video si legge la frase, tratta dal libro citato nella descrizione:
"Il muro non è dove tu credi. Tu sei insensibile verso te stessa: con le tue mani ti sei distrutta. Il muro è dentro di te; sei tu che lo hai eretto con le tue mani e ti ci sei nascosta di fronte all'Amore. Puoi riparare solo dando agli altri: non vi è altro modo. E' questo il solo modo in cui ti puoi aiutare".
...vi dice niente?

Che vi dica o meno qualcosa... comunque vi rimando qui, a leggere questa lettera per voi.

domenica 12 dicembre 2010

Fatevi un regalo

Volevo parlarvi di tante cose.. ma non ho tempo.
Vorrei sapere come state.. ma non ho ancora avuto tempo nemmeno di fare un giro per i blog... in attesa di farlo vorrei chiedervi: dai.. perché con la scusa del Natale non vi fate un regalo? ma un regalo vero, però; non il solito obiettivo di 2, 5, 7, 10 chili in meno: offritevi un incontro con qualcuno che VI CAPIRA', vi ascolterà, custodirà i vostri segreti, vi offrirà un consiglio volendovi bene; più di quanto ve ne state volendo voi. Io comincio col mettervi al corrente degli appuntamenti che un po' in tutta Italia sta organizzando l'Aba.. la conoscete? l'associazione bulimia/anoressia.
1. un incontro gratuito con lo psicologo
Se abitate vicino a una queste città: Ancona, Cosenza, Firenze, Genova, Milano, Salerno, Torino, Venezia, allo spazio accoglienza Aba potete avere un incontro gratuito con uno psicologo specializzato, senza prendere appuntamento: basta verificare sul sito in che giorno del mese si riceve nella vostra zona. Dai, cosa avete da perdere? davvero nulla; qualcosa da scoprire invece si.

2. mercoledì dell’ABA
Ma se siete interessate anche a conferenze, e dunque incontri meno personali, ma forse altrettanto utili ad affrontare le vostre paure.. e siete a Milano, ogni ultimo mercoledì del mese l'Aba organizza un incontro che cerca di offrire risposte sul tema delle più svariate paure che spesso invadono il mondo interiore. Dopodomani, 15 dicembre; h. 21.00, il tema è: Farfalla o scarafaggio? la paura della metamorfosi nell'adolescenza. L'argomento di questo incontro è presentato così: "L’adolescenza racchiude al suo cuore una delle fasi più complesse e rivoluzionarie della vita umana; un momento in cui la repentina trasformazione del corpo spinge a confrontarsi, in modo a volte prematuro o traumatico, con la propria identità sessuale. Il rapporto che si instaura con lo specchio può restituire un’immagine riflessa del corpo che dà effetti di estraniazione e profonda angoscia".
La farfalla è GIA' in voi.. fatevi un regalo: imparate a cercarla.

PS • ma dai!!!! che carino!! ho aperto la posta e ho visto che Ed (che ringrazio di cuorissimo!!) mi ha mandato una greeting card, così carina che la voglio condividere con voi!... CLICCATE SU QUESTO LINK e guardatela.. ve la ri/dedico con tutto il cuore!