Ve lo segnalo in relazione a quanto già detto nel post sulla vergognosa iniziativa di Vogue, che mira a "combattere l'anoressia" non solo assolvendo tutto il Fashion System dalle proprie orribili responsabilità; ma (quel che è peggio) invocando una NUOVA LEGGE PER CENSURARE i contenuti del web.
Ora, venendo all'argomento in sè, "gli scienziati affermano che la diffusione della blogosfera potrebbe essere legata alla necessità di automedicazione e si sono ripromessi nuovi studi per capire le basi neurologiche implicate. L’atto di scrivere attiva una serie di reazioni neurologiche che sono perlopiù ancora sconosciute nei loro meccanismi. Il blogging quindi può dare spazio all’espressione della propria psiche nel rivelare le nostre interiorità ed a migliorare il nostro benessere psicosomatico, in particolare nelle condizioni di sofferenza che coinvolgono l’intera persona" (come scrive sul tema Innernet).
Ricordatevi però che se qualcosa può innescare interazioni neurologiche, se usata in un certo modo lo può fare in positivo, usata diversamente può seriamente innescarne ANCHE in negativo. La proposta è che ciascuna si faccia un bel ripensamento su come usare il proprio blog, chiedendosi cosa vuole ottenere davvero.. espressione, comunicazione con altri, autoaffermazione, crescita... o infelicità incolmabile, nebbia che si taglia col coltello, desolazione da sfigati.