martedì 20 marzo 2012

Femen contro il business anoressia/bulimia. Femen italiane cercansi.

Premessa: le FEMEN sono arrivate in Italia. E dunque: le FEMEN lottano per le loro convinzioni riappropriandosi del proprio corpo per farne un uso spregiudicato e libertario.
Le FEMEN rifiutano di essere mercificate e di accettare che il loro corpo (il corpo-delle-donne) venga usato contro di loro (le-donne). Le FEMEN lottano contro il mercato delle schiave.
Le FEMEN lottano contro le schiavitù delle donne. Le FEMEN lottano contro l'industria dell'anoressia/bulimia.

E per finire.. le femen-Italia cercano amiche/sorelle/sostenitrici (e sostenitori, anche maschi): e COLLABORATRICI. Vi interessa? Allora fatevi avanti.. QUI. magari scoprite un modo nuovo di confrontarvi (anche) con il vostro corpo: molto, ma molto più divertente e di gran lunga più soddisfacente che rasentare gli opprimenti burroni dei DCA, tutte sole.







giovedì 15 marzo 2012

15 marzo giornata nazionale contro i DCA

Oggi un fiocco lilla contro i DCA.
Il 15 marzo 2011 morì - come tante altre, una ragazza di nome Giulia. Aveva 17 anni, ed era tormentata da un male dell'anima che l'ha dissanguata e poi stroncata. Un male che sta diventando sempre più diffuso, ancor più difficile da affrontare perché gravemente alimentato dal cinismo di una società dell'immagine che si fonda su immagini malate, che a loro volta alimentano business disgustosi.. e così via, così via, così via.. Ne abbiamo parlato tanto; tante volte.
Giulia aveva solo 17 anni, quando tutto questo l'ha portata via. I suoi genitori non hanno vinto la battaglia per salvarla, ma non hanno smesso di combattere: per tutte le altre, e tutti gli altri, che stanno facendo la stessa strada dolorosa. Sono loro che chiedono di istituire, ogni 15 marzo, una giornata nazionale di lotta contro i DCA.
Firmate per tutti e per voi stessi. Spero che - per coloro che dai DCA si sentono schiacciati, questa firma sia anche, nel cuore, una promessa che ciascun* rivolge a se stess*.  

martedì 6 marzo 2012

Incorreggibile Gucci

Incorreggibile, eppure fuori moda. E' proprio vero, il troppo stroppia; a furia di fare tendenza costringendo le povere modelle ad ammalarsi, le malate sono diventate così tante che le modelle dall'aria malata non fanno più neanche tendenza. 
Qualcuno glielo dica, a Gucci, che ormai fa cafone esibire le malattie conclamate; cafone, punto e basta. 
La foto in alto è uno scivolone di Gioia, n° 5 del 4 febbraio 2012. Alle redattrici di Gioia diciamo: per favore, basta.
La foto in basso è tratta da Donna Moderna più o meno dello stesso periodo. Una rivista che non si è mai data arie di grande glamour, eppure riesce ad averne di più nella scelta di donne normali, come modelle - non solo nelle taglie, ma anche nelle pose.
Secondo me, eh.


domenica 5 febbraio 2012

La Scala di Milano RISOLVE il problema anoressia fra le ballerine: licenziata Anna Maria Garritano e buonanotte

Vi ricordate? solo un mese fa vi avevo parlato di lei, QUI. Mary Garrett (o Maria Francesca Garritano) étoile della danza, denunciava un grave problema che ci riguarda tutti, a partire dal suo proprio ambiente, e dal Teatro alla Scala in particolare. La Direzione della Scala avrebbe potuto andare a fondo, di questo problema, e cercare di correre ai ripari, cosa dite?
E infatti, a modo suo ci ha provato. E come? nel solito modo: il problema (a quanto pare) NON è il problema, ma il fatto che venga alla luce, scocciando tutti.
Ma certo. Occuparsi del PROBLEMA diventa occuparsi di chi lo ha denunciato: detto fatto, si va dalla Garritano, la si LICENZIA, e con un bel calcio nel sedere il "problema anoressia nel mondo della danza" è liquidato.


Ok, può darsi che di ragione ce ne siano altre: su qualunque argomento, sono contraria a sparare a zero prima di conoscere tutti i dettagli. 
Ma chissà, com'è come non è: appena avevo visto quanto la nostra Mary si stava esponendo, la prima cosa che mi era passata per la testa era che sarebbe finita proprio così; ESATTAMENTE così. Ma che coincidenza! 
E voi cosa ne dite?

giovedì 26 gennaio 2012

Uomini, smettetela di ucciderci

Uomini, smettetela di ucciderci.
Non è la soluzione, se ci stanchiamo di voi. La soluzione è farvi amare, imparare a tenerci vicine, a farci sentire quanto siete preziosi, e non pericolosi.
Donne, smettiamo di farci ammazzare. E' ora di finirla; cominciamo a fare qualcosa, cominciamo da qui.
Stasera, se non potete andare alle fiaccolate, ACCENDETE TUTTE/I un lume ai vostri davanzali.
Nel nome di Stefania.
Nel nome delle altre. Di tutte quelle già uccise, di tutte quelle che rischiano ogni giorno.. Nel nome delle donne.
Nel nome dell'umanità.

...lo sapete cosa scrisse Stefania prima di morire?? tante cose, ma due mi sembrano più interessanti di tutte: uno era un articolo in cui si chiedeva: "ha ancora senso essere femministe"?
E un'altra.. era questa piccola poesia:
Donne, piccoli mondi a parte
essenza della terra
siamo preziose, come candide perle non ancora scoperte
siamo incostanti, come il volo di leggiadre farfalle
siamo fragili, come foglie in autunno
abbiamo cuori profondi, come oceani immensi
in grembo portiamo la vita
siamo fiori, all’ombra di possenti querce e lottiamo ogni giorno,
frementi di vedere il sole.
Sai, l’altro giorno ho incontrato Dio.
Non oso dirti com’è. Non ci crederai, è Donna.
Ti parrà impossibile, ma è Nera
. (Stefania Noce)

sabato 21 gennaio 2012

Anoressia/bulimia "epidemia del terzo millennio"? un suggerimento all'Ordine dei Medici

Bontà sua la categoria dei medici scopre finalmente (forse) la gravità dell’epidemia di anoressia/bulimia, e (quando ormai i buoi sono scappati da anni) si accinge a dare un’occhiatina alla porta della stalla. E infatti ecco che, all’alba del 2012, l’Ordine dei Medici di Roma si spinge alla mirabolante iniziativa di istituire una “Commissione per le patologie alimentari” (che ancora prima di nascere è già arrivata ultima) e che a sua volta debutta domani, 21 gennaio 2012, con il corso di aggiornamento: “Alimentazione e male di vivere. Le patologie del comportamento alimentare: l’epidemia del terzo millennio. Un approccio integrato”.  Allelujah!! Diciamo noi. E diciamo anche: era ora! E anche: non vi sentite un tantino in ritardoMa soprattutto.. siete sicuri di tutto quello che dite?
Comunque.. iniziativa lodevole! ci piace che ci si rivolga ai "medici di base", e che si parli di "approccio integrato". Meglio tardi che mai. La coordinatrice di questa neonata commissione, la dott.ssa Ludovica Costantino, ha rilasciato ieri le sue dichiarazioni ad Affari Italiani;  le trovate qui
Così, corro a leggere speranzosa.. e qui... non so voi. A me sembra che manchi qualcosa. Anzi, molto. D’altro canto c’è anche qualcosa di troppo. E un bel po’ di confusione. Ma come si fa a dire, per esempio, che “apparentemente  anoressia e bulimia sembrerebbero  agli antipodi, in realtà poi, andando a fondo (ma a fondo dove? Ndr) ci si accorge che queste gravi malattie hanno un filo sottile che le lega”..??
Cosa lega cosa? A me pare che anoressia e bulimia siano “legate” dal semplice fatto di essere esattamente, strettamente, 2 facce della stessa identica cosa.
Cari medici, ma davvero non lo sapete? ma dove vivete? ma non lo sapete che, anche nelle vostre case, questa "malattia" impazza, vi sfiora ogni giorno, vi riguarda tutti da vicino? insomma; non so, NON mi ci ritrovo.
Io NON sono un terapeuta, né mi sogno di esserlo; io NON sono un medico, né uno psichiatra. Ma, almeno dalle dichiarazioni che si leggono in questo pezzo, ho la netta sensazione che questi “esperti” stiano brancolando nel buio.

Prima di arrabbiarvi, signori Medici, visto che la posta in gioco è alta, cosa ne dite di sentire (anche) quelli che da anni, e anni, e anni, se ne occupano; chessò, magari di farvi dare un aiutino da chi già da un bel pezzo sputa sudore e sangue sulle misteriose patologie di cui avete deciso di iniziare a occuparvi..? gente tipo l’Aba, per esempio.
Secondo me risparmiereste molto tempo e sforzi inutili, esperimenti e supposizioni che è inutile ripetere, perché oramai sono stati già fatti e ampiamente superati.

martedì 3 gennaio 2012

Rito magico del 2012

Ormai sono passati più di 2 anni dal post in cui vi proponevo un RITUALE MAGICO.. ve lo ricordate? Vi  posto - e riposto :-) il LINK così potete facilmente ritrovarlo; è sempre valido! quello è un rituale potente che non bisogna sottovalutare e a cui, in molti casi, è sempre utile ricorrere.
Ora.. vi propongo un altro rito di guarigione e dunque di gioia, perché la gioia è conseguenza diretta di ogni guarigione. Ve lo propongo perché di guarire abbiamo tutti bisogno: si guarisce (oppure ci si ammala) ogni giorno, perciò bisogna imparare a scegliere, e impegnarsi attivamente per portare nella propria vita le energie giuste e (anche) da lì effonderle intorno.
Per prima cosa, ricordatevi che qualunque azione di guarigione e/o di cambiamento è sempre favorita e potenziata, e dunque più efficace, se viene iniziata/intrapresa a un CAMBIO DI LUNA. E con ciò mi riferisco anche alle normalissime cure con le più banali medicine, oppure agli sforzi di effettuare un cambiamento necessario ma difficile: ad esempio smettere di fumare.
Il prossimo cambio di fase è fra una settimana: esattamente lunedi 9 gennaio, alle h. 8,32 del mattino: ora in cui entreremo in un perfetto plenilunio.
Abbiamo dunque tutto il tempo di prepararci bene, mentalmente e fisicamente, per dare la massima efficacia al nostro rito di cambiamento.
Il rito che vi propongo è il più semplice e il più efficace, ma richiede di conoscerne i presupposti: NON importa, poi, se non ci credete.
Potete sempre fare un esperimento e vedere a quali conseguenze vi porterà; per un paio di settimane, ad esempio; fino alla fine del mese di gennaio, che ne dite?
Le cose da tenere presenti sono elencate in queste premesse:
1. Il pensiero è energia elettromagnetica: un elettroencefalogramma altro non è, ad esempio, che un'immagine dell' "attività elettrica" del cervello realizzata tramite la rappresentazione delle onde cerebrali stesse, le cui frequenze variano da 0,1 hertz (delle più lente onde Delta del sonno profondo) ai 42 hertz (la frequenza più elevata delle onde Gamma, emesse in stati di particolare tensione).
E cos'è, che produce simili onde? il nostro tipo di coscienza e pensieri: ogni pensiero o emozione emette infatti una sua propria frequenza, con la quale si diffonde dalla nostra mente nel mondo.
2.  Ma questo non è un fatto astratto, e tantomeno è un fatto solo "privato": se diamo credito alla scienza che (a partire dall' "effetto farfalla") oggi attribuisce grande importanza alle minime variazioni, inizieremo a renderci conto che ogni nostro pensiero, oltre a cambiare noi stessi, si riflette nel mondo e lo cambia per sempre.
3. L'acqua è un elemento unico, solo apparentemente frammentato nelle miriadi di forme in cui lo vediamo diviso. Dalle gocce del nostro sudore o della pioggia, ai mari ai fiumi, dal vapore alla forma liquida, al ghiaccio: tutte queste differenze sono solo illusioni. Nel momento in cui una goccia ricade nel mare ci rendiamo conto che essa è parte di tutta l'acqua della terra, lo è sempre stata. L'elemento acqua è una "sfera" che rappresenta un'entità unica; proprio come lo è l'aria, ossia l'atmosfera. E noi siamo fatti in grandissima pecentuale di acqua (circa il 70%), e non possiamo vivere senza l'aria. Il "prana" (il soffio vitale che permea ogni cosa) è un solo elemento che attraversa, indifferentemente, ogni essere vivente. Secondo osservazioni ripetute da Masaru Emoto lungo l'arco di 20 anni, l'energia dei pensieri, delle emozioni, della musica, delle immagini, imprime il proprio carattere alle molecole d'acqua e ne modifica il modo di cristallizzarsi.
4. Le tradizioni magiche hanno sempre considerato il pensiero la matrice stessa di ogni evento nel mondo. Attribuiscono inoltre a tutti gli elementi naturali una propria vitalità sostenuta dagli elementali, creature spirituali che possono venire "informate" dai nostri pensieri e portarne attraverso il mondo i messaggi. Quelli inconsapevoli, magari carichi di distruttività; oppure quelli riparatori e amorevoli che, scientemente, possiamo decidere di affidare ai 4 elementi dell'acqua, dell'aria, della terra e del fuoco.
E ora vediamo cosa fare:
Se tutto quello che c'è nella vostra vita vi piace e vi soddisfa non dovete fare altro che continuare esattamente a fare quello che state facendo. Se invece appartenete alla vasta categoria delle persone che sono scontente: se vi sentite in trappola, se vi odiate, se avete paura, se non vedete prospettive, se temete il futuro ecc.. cosa vi costa provare?
1. In questa settimana iniziate a predisporre la vostra mente all'idea di un cambiamento: di un grande, positivo cambiamento che porterà nella vostra vita un rinnovamento totale; iniziate a crederci.
2. Introducete nelle vostre abitudini alcuni gesti che dovrete ripetere ogni giorno, fino a farli diventare parte dei vostri rituali igienici quotidiani (ad esempio lavare i denti ogni mattina e ogni sera). E i gesti sono precisamente questi:
ogni volta che dell'acqua scorrerà fra le vostre dita, o su di voi: ringraziatela. Come si ringrazia una persona che vi sta offrendo una cosa preziosa;
ogni volta che vi lavate, specie quando fate una doccia o un bagno, chiedete all'acqua di portare via, insieme allo sporco, anche i vostri pensieri più tristi; le insicurezze, le paure, i rancori: esattamente come se l'acqua potesse lavare anche quelle. Ringraziando l'acqua ricordatevi anche di scusarvi per il carico di sporcizia (fisico e mentale) che le affidate;
diventate coscienti dell'aria che respirate, e ogni tanto ringraziatela;
abolite ogni pensiero insultante: contro chiunque. A cosa serve? Voi pensate che serva a "sfogarvi"; ma non è vero: serve solo a disorganizzare le cellule d'acqua del VOSTRO corpo, a creare caos dentro di voi, ad attirare su di voi una spessa melma che vi rallenta e vi ostacola; figurarsi poi se la persona che disapprovate, e a cui ne dite di tutti i colori, siete voi stessi!
più di ogni cosa, astenetevi da ogni pensiero cattivo verso il cibo: ogni volta che potete, ogni volta che la vostra relazione con il cibo non vi vede in preda a un raptus.. qualunque sia il cibo che portate alla bocca: ringraziatelo e benedicetelo;
• esercitate l'indulgenza: prima di tutto verso VOI STESSI. Per qualche istante, guardatevi negli occhi allo specchio, ogni mattina e ogni sera, senza giudicare, senza fare smorfie o tirare accidenti: ma con sguardo affettuoso, compassionevole, complice. Guardate a voi stessi come a qualcuno che ha bisogno di voi, della vostra approvazione: con partecipazione e tenerezza. La stessa cosa cercate di fare con gli altri.. o almeno di astenervi da ogni astio: cercate di fare piazza pulita delle vostre idee preconcette: cercate di visualizzare le loro debolezze (che sono come le vostre); la loro solitudine, al di là delle apparenze; cercate di rinunciare alla paura o all'invidia verso di loro;
• ogni sera, prima di addormentarvi, anche se credete di essere totalmente soli e abbandonati nel cosmo; anche se pensate che qualunque "Dio" sia solo una ridicola invenzione, anche se NON credete a niente: il vostro ultimo pensiero sia: O Dio, se esisti, io ti chiedo: se esisti soccorri me e l'umanità. E allo stesso modo, ogni mattina, anche se NON credete assolutamente a niente: rivolgetevi a questa entità che (secondo voi) non esiste, e ditele: se esisti, è a te che affido la mia giornata e me stesso.

3. La sera dell'8 gennaio: questa sera, che precede l'arrivo del plenilunio, portate a compimento tutte queste piccole azioni che avrete cercato di sviluppare in queste giornate, eseguendo il rito di guarigione vero e proprio. Prima, quando possibile, cercate di procurarvi 3 rose bianche; con queste 3 rose farete un infuso: esattamente come fareste un the. Alla sera (prima di cena, o prima di andare a letto, quando preferite), fate un bagno (o una doccia) nel modo più rilassante possibile; mentre siete nell'acqua parlate a voi stessi e all'acqua: a voi stessi con indulgenza e fiducia, ringraziando ogni singolo organo. All'acqua affidandole ogni vostra sporcizia interiore, ringraziandola e scusandovi; e poi lavatevi. Alla fine del bagno, prima di uscire dall'acqua, versate su di voi l'acqua dell'infuso di rose. Conservate le 3 rose: le dovrete poi buttare in un corso d'acqua, o nel mare, senza dimenticarvi di ringraziare; in assenza di mare o di fiumi, le farete seccare e poi bruciare.
Il rito è finito: ma sarà più efficace se porterete con voi, nel tempo, i piccoli gesti che l'hanno preceduto: come nuove, normalissime abitudini.
Siete ancora senza lavoro, senza casa, senza fidanzato, con troppi chili eccetera? non importa: ricordatevi che non è dall'esterno che arrivano le guarigioni ma sempre dal dentro di voi. Se avrete più fiducia in voi le cose che oggi non funzionano si sistemeranno.
Tutte cazzate senza senso? Può darsi; ma se non vorrete nemmeno provare non saprete mai se invece avevo ragione.
Vi auguro un bellissimo anno, in cui voi stesse (e voi stessi..) riusciate a sorprendervi, in cui niente sia più come prima.

E poi... ah, si.. ..Ehi!! PRIMA DI ANDARVENE.. prima di disprezzare questo post; guardate questo brevissimo video.. (forse vi dirà di più delle mie parole):

"Oxum (lo spirito dell'acqua dolce, ndr) è la regina di tutte le ricchezze, è la protettrice dei bambini, la madre della dolcezza e della benevolenza; generosa e degna, Oxum è la regina di tutti i fiumi e di tutte le cascate; è vanitosa, è la più importante fra tutte le donne della città; è la Signora della fecondità delle donne; la Signora del grande potere femminile. Oxum è la dea più bella, la più sensuale di tutto il Candomblé. E' la coscienza stessa della bellezza; paziente e benevola, madre che allatta e ama".


Oxum, secondo il sincretismo africano e brasiliano, è lo spirito (Orixà) dell'acqua dolce. Insieme a tutti gli altri Orixas di natura, è a sua volta figlia di Yemanjà: lo spirito del mare e degli oceani; l'acqua che tutto nutre, accoglie, lava e purifica.